Lavoro di Intelligence dei Carabinieri permette di identificare e denunciare gli autori di furti, incendi e aggressioni.

Giro di vite dei carabinieri del luogo a seguito di alcuni fatti delittuosi avvenuti negli ultime mesi. Fatti che hanno turbato la tranquillità di diversi cittadini. Denunciati all’autorità giudiziaria una decina di persone. Nella fattispecie si tratta di furti in appartamenti e in villini di campagna, di auto danneggiate o bruciate, scippi e spaccio di banconote false. I Carabinieri del luogo coordinati dal comandante della Compagnia di Piazza Armerina Vincenzo Bulla, hanno nei giorni scorsi effettuato numerosi interrogatori, diverse perquisizioni domiciliari ed acquisito file di registrazione di impianti di videosorveglianza di private attività, che hanno permesso l’individuazione di una decina di persone, note, tra l’altro, alle forze di polizia. Una attività di intelligence durata diverse settimane ma che ha avuto alla fine buon esito. Le loro identità sono però ancora coperte dal segreto, in quanto sono in corso ulteriori accertamenti ed approfondimenti. L’unica cosa che è emersa che si tratta di malviventi del luogo, di Piazza Armerina e di Catania. I malviventi catanesi, da quello che è emerso, erano dedite allo spaccio di banconote false da 20 e 100 euro. Per trarre in inganno le loro vittime, macellerie e tabaccherie del luogo, solevano presentarsi con fare elegante senza badare a spese per acquistare carne e sigarette. Al momento di pagare esibivano banconote false, pagavano, salutavano cordialmente e lasciavano indisturbati i locali. In un caso però avevano approfittato della presenza di una persona anziana e derubarla. Troppo tardi per i malcapitati commercianti quando si  accorgevano del raggiro. E a quel punto non rimaneva altro che presentare denuncia ai carabinieri del luogo, i quali dopo attente e meticolose indagini attraverso file di registrazione sono riusciti ad identificare i malviventi, risultati specialisti nel reato specifico. Una tecnica quella dello spaccio di banconote false, parecchio utilizzata nel catanese ed in altre parti della Sicilia ed anche tempo fa a Valguarnera. Per i due furti di campagna in contrada Cafeci e per l’altro in paese, presso un’abitazione privata, sono stati identificati  2 malviventi catanesi e 2 di Piazza Armerina; sarebbe stata decisiva in questo caso la collaborazione di cittadini che hanno fornito elementi utili ai carabinieri. Individuato pure l’autore della rapina impropria ai danni di una donna anziana, scippata in pieno centro della borsa e che in seguito all’aggressione riportò serie ferite curate presso il nosocomio ennese.

Rino Caltagirone