Strabiliante impresa di Giorgio Alessi, unico atleta a tagliare il traguardo della “Uberman”

Altra epica impresa sportiva per il 51enne ironman valguarnerese, Giorgio Alessi unico dei 7 atleti al mondo che si erano presentati al nastro di partenza, a tagliare il traguardo della “Uberman”, una massacrante gara di triathlon che si svolge in California. Giorgio Alessi, che ha dedicato la vittoria al suo amico, Maurizio Vaneria, lo sfortunato ciclista valguarnerese ucciso da un pirata della strada lo scorso 13 settembre, questa volta ha avuto una motivazione in più per compiere un’altra memorabile impresa sportiva. L’ironman degli Erei, assieme ad altri 6 temerari, è partito da Santa Catalina, isola del pacifico che sorge dirimpetto a Los Angeles. La prima prova era l’attraversata a nuoto di ben 35 chilometri, durante i quali Giorgio Alessi, nell’oscurità notturna, come unico riferimento aveva una barca d’’appoggio che gli indicava la rotta e gli passava gli alimenti, visto che il regolamento vieta ogni contatto con la barca. Alessi che già aveva compiuto qualcosa di estremo, attraversando la Manica in 27 ore di nuoto, questa volta nelle acque del Pacifico ha impiegato 10 ore in meno e con il tempo di 17 ore ha toccato terra per iniziare la tappa in bicicletta. Sulle due ruote, Alessi ha pedalato 3 giorni per 650 chilometri, da Torrance a Badwater, avendo come supporto la compagna Valeria che non lo ha lasciato da solo nemmeno un metro. E come se non bastasse, finita la “salutare” pedalata, Giorgio Alessi ha indossato le scarpette da running per affrontare l’ultima tappa: 230 chilometri a piedi nella celeberrima “Death Valle”, la Valle della morte, dove in estate si toccano anche i 60° di temperatura. Aiutato dal mite clima autunnale, Alessi ha tagliato il traguardo in 3 giorni mezzo con il crono finale di 195 ore e 34 minuti, alzando le braccia cielo per dedicare la vittoria a Maurizio Vaneria.

Arcangelo Santamaria