Vicenda Don Agatino Acireale, interviene il Vescovo.

Sulle vicende riguardanti la parrocchia di San Francesco di Paola e i forti contrasti tra il parroco don Agatino Acireale ed un gruppo di parrocchiani, si è messo di mezzo il vescovo di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana. Come un buon padre, monsignor Gisana, sta cercando di mediare e rimettere pace tra i figli. Per questa ragione, lo scorso lunedì, il vescovo è arrivato a Valguarnera e all’interno della chiesa di San Francesco ha riunito don Agatino Acireale e diversi parrocchiani. Tra questi ultimi, il gruppo che aveva puntato il dito contro il parroco di San Francesco di Paola, imputandogli una gestione “frivola” della parrocchia e altri fatti (tra cui la sparizione dell’oro votivo di San Francesco; di avere spacciato per oro la corona della Madonna di Fatima, costata 7 milioni di vecchie lire; la gestione dittatoriale della parrocchia). Tutte accuse da cui don Agatino si era puntualmente difeso dicendo tra l’altro che l’oro votivo del Santo era stato rubato da una badante romena e di non avere mai detto che la corona della Madonna di Fatima fosse in oro. Don Agatino era anche passato al contrattacco parlando di un clima ostile in parrocchia, accusando l’ex rettore di averlo aggredito fisicamente e di avere anche ricevuto la visita ispettiva da parte dei carabinieri ai quali era stati segnalato che nella parrocchia di San Francesco si nascondevano armi. Più che una parrocchia, quindi, San Francesco di Paola, sarebbe diventata una polveriera e non solo metaforicamente, pronta ad esplodere. Adesso a gettare “acqua benedetta” sul fuoco delle polemiche e dei contrasti, ci ha pensato il vescovo di Piazza Armerina. Al momento pare che il clima tra don Agatino e la fronda di parrocchiani si sia un tantino rasserenato. Il tentativo è quello di salvare una delle parrocchie storiche di Valguarnera, da sempre distintasi per capacità organizzative e comunitarie non indifferenti.
Arcangelo Santamaria