Acquistano merce per 30 mila euro ma l’assegno era falso. Denunciati i presunti truffatori

Identificata una banda di “mariuoli” campani che circa venti giorni fa avrebbero perpetrato una truffa di 30 mila euro circa, ai danni di un noto grossista valguarnerese di prodotti tipici locali. Il commerciante infatti, qualche giorno prima avrebbe ricevuto una telefonata da una pseudo ditta napoletana la quale, convinta dalla ottima qualità dei prodotti e dalle buone referenze della ditta locale, avrebbe inteso acquistare una notevole quantità di questi prodotti. Fissato telefonicamente l’appuntamento, dopo qualche giorno, si sarebbero presentati nella sede del grossista valguarnerese, con un camion venuto appositamente dalla Campania, 4-5 persone che con fare affabile e rassicurante avrebbero chiuso l’affare e portati via i prodotti. Questi, così come pattuito, sarebbero stati regolarmente pagati con assegno circolare emesso da un importante istituto di credito napoletano. Sembrava tutto regolare a prima vista, ma purtroppo per il grossista quell’assegno circolare che sembrava perfetto con tanto di bolli e nome della banca emittente, era falso. E quelle persone che si sarebbero presentate poco prima con fare perbene, non erano altro che una banda di falsari. Il commerciante infatti, non sarebbe stato aggirato con banconote false o assegno bancario a vuoto, ma con un assegno circolare, considerato di massima sicurezza nei pagamenti. Un tipico assegno questo, che può essere emesso da qualsiasi istituto di credito e pienamente garantito dallo stesso istituto per l’intero ammontare. L’amara sorpresa del raggiro arriva il giorno successivo, quando ormai era tremendamente tardi. Recatosi infatti nella propria banca per mettere l’assegno all’incasso, dopo lunghi momenti di attesa, il commerciante si vede rispondere dall’impiegato allo sportello che quel titolo era falso e che quindi non poteva essere pagato perché mai emesso dall’istituto emittente. Si sarebbe trattato infatti, dopo accurate indagini di un titolo clonato dalla banda di malfattori. Da subito scattano le indagini da parte dei carabinieri di Valguarnera comandati dal luogotenente Nicola Lo Moro, indagini che attraverso meticolosi riscontri vanno a buon fine. Infatti a distanza di una ventina di giorni i falsari vengono identificati. A quel che sembra si tratterebbe- ma le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso- di una banda che già in precedenza avrebbe aggirato altri commercianti con lo stesso sistema. I malviventi, dopo le contestazioni del caso da parte dei militari, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per truffa aggravata.

Rino Caltagirone