Il Poliambulatorio diventerà Centro di Medicina Sperimentale Internazionale

Colpo di genio dell’amministrazione comunale del sindaco Francesca Draià, che grazie alla corsia preferenziale il cui accesso conduce alle stanze dell’ex senatore Mirello Crisafulli, ha siglato un accordo con l’università romena Dunarea de Jos di Galati, per trasformare il poliambulatorio comunale “Sebastiano Arena”, chiuso dall’Asp (Azienda Sanitaria Provinciale), nell’aprile del 2016, in centro di medicina sperimentale e riabilitativa. Sarà la Fondazione Proserpina di Mirello Crisafulli ad acquistare la struttura sanitaria di contrada Sottoconvento, intitolata al primo sindaco di Valguarnera, per trasformarla in un avveniristico centro di medicina sperimentale denominato “ABC” (Arabic Biomedical Center) che collaborerà con il “CNR”, nel quale gli studenti della discussa facoltà ennese, potranno sviluppare il loro percorso didattico. L’accordo è di caratura internazionale, visto che oltre ad Italia e Romania, coinvolge anche l’Arabia Saudita. La partnership, infatti, vede la presenza anche dell’Arabia Saudita che, accantonato (almeno per ora), il progetto del “King Salman Cultural Islamic Arabic Center”, il quale prevedeva la costruzione della seconda moschea ufficiale d’Italia a Valguarnera, non intende mollare il territorio “carrapipano”. Gli arabi, infatti, investendo circa 10 milioni di euro, sarebbero pronti ad acquistare e trasformare in una clinica lussuosissima, la casa di riposo “Il Boccone del Povero”, struttura che sorge proprio accanto al poliambulatorio “Sebastiano Arena”. Il progetto prevede anche l’acquisto dei terreni che circondano l’intera struttura, per la creazione di una pista per elisoccorso e di un “parco riabilitativo” per i ricchissimi pazienti della clinica. Il progetto del parco sarebbe interamente “made in Valguarnera” , visto che dal punto di vista ingegneristico sarebbe seguito dall’assessore Fabio Riccobene, mentre per ciò che concerne, verde, piante e fiori ad occuparsene dovrebbe essere l’assessore, Enrico Platania. A coordinare l’intera operazione ci sarebbe il general manager inglese Steve Fish, che nei giorni scorsi, mimetizzato tra i tanti turisti giunti in paese per la festa di San Giuseppe, è stato proprio a Valguarnera per visitare la struttura e incontrare le istituzioni municipali. Il sindaco Draià, memore delle bacchettate ricevute dai ministeri romani per la questione “Moschea”, questa volta non ha perso tempo ed ha già avvisato il ministero della Sanità. Questa volta al ministero capitolino non dovrebbero esserci problemi, visto l’asse tra il neo renziano e deputato regionale ennese del Pd, Mario Alloro e il neo vice ministro alla Sanità e renziano di ferro, Davide Faraone. A Valguarnera, intanto, l’assessore ai gemellaggi, Alfonso Trovato, è già al lavoro per pianificare un gemellaggio in terra romena ed uno addirittura in Arabia Saudita. In entrambi i Paesi, entro la fine dell’anno dovrebbe recarsi una folta delegazione valguarnerese. Per ora in avanscoperta in Arabia Saudita, il sindaco Francesca Draià, sta inviando il presidente del consiglio comunale, Enrico Scozzarella che per non sfigurare, proprio in questi giorni, accompagnato dal responsabile municipale dei servizi tecnici esterni, Massimo Di Marco, sta frequentando un corso intensivo di lingua inglese. Anche questa volta, però, il progetto dell’amministrazione comunale, fortemente sostenuto (non poteva essere altrimenti), dal gruppo consiliare del Pd, viene contrastato dai banchi dell’opposizione. L’Altra Voce per Valguarnera con il capogruppo, Giuseppe Speranza, ha indirizzato un nota al prefetto di Enna, evidenziando la mancanza del coinvolgimento del consiglio comunale in un progetto di simile portata. Un consiglio comunale straordinario che dibatterà sull’intera questione, si terrà proprio oggi 1 Aprile.