Resta un mistero la destinazione d’uso dell’ex macello. Il Sindaco non riceve la delegazione dei residenti e rimanda l’incontro

Si infittisce il mistero sulla destinazione dei locali dell’ex macello comunale, oggetto di interrogazione da parte dell’opposizione e di chiarimenti da parte di privati cittadini. L’amministrazione comunale ancora tace sull’argomento e  l’assordante silenzio non ha fatto altro che alimentare nei residenti del quartiere viva preoccupazione, in quanto non riescono a comprendere cosa dovrà nascere all’interno di quell’area. Si parla insistentemente di un deposito per mezzi della nettezza urbana o addirittura di un centro di raccolta di rifiuti temporaneo, se sarà vero o no dovrà essere il sindaco a fare chiarezza. La settimana scorsa gli stessi residenti hanno pure inviato al sindaco una lettera con la quale si segnalavano all’interno scarse condizioni igienico-sanitarie e pericolose cataste di legna e sterpaglie, ma non ricevendo alcuna risposta  una delegazione di cittadini si è presentata lunedì mattina negli uffici del sindaco Francesco Draià per essere ricevuti, ma lo stesso impegnata in quel momento in altre attività ha fissato un appuntamento per mercoledì prossimo. Sull’argomento interviene a sostegno pure l’esponente dell’opposizione Concetta Dragà, consigliera comunale de “l’Altra Voce” la quale in una breve nota afferma:  “E’ doveroso comunicare  che il nostro gruppo di opposizione successivamente all’incontro di Consiglio Comunale durante il quale l’interrogazione con all’oggetto la richiesta di ragguagli concernente “ex Macello” è stata dichiarata decaduta dalla maggioranza, ha riproposto  in modo immediato quest’ultima,  negli stessi termini iniziali. E che in data 15 maggio  in seduta di IV° commissione consiliare si è provveduto a richiedere all’amministrazione e al responsabile dell’Ufficio tecnico presente in seduta, con urgenza, un incontro alla presenza di una delegazione di abitanti della zona, per fornire informazioni e delucidazioni concrete sulle reali intenzioni dell’amministrazione comunale.”

Rino Caltagirone