Biblioteca comunale. Dopo la lettera aperta dell’archeologa Draià, il commento di Garbiele Leanza

VALGUARNERA. Con una lettera aperta sui social network Eleonora Draià, archeologa, già assessore ai Beni Culturali nella giunta Leanza, interviene con alcune considerazioni di esclusivo carattere informativo sullo stato di fatto dell’Antiquarium comunale con annessa biblioteca. Senza alcun accenno polemico sulla chiusura della struttura museale fatta dall’amministrazione in carica, lo scritto dà conto delle scelte operate per incrementarne la fruizione durante la passata sindacatura. Ne riportiamo una sintesi.
«Si è voluto creare un polo culturale nell’Antiquarium unificando la funzione museale e la biblioteca comunale con l’utilizzo dello stesso personale già impiegato in quest’ultima. Così, senza aggravio di costi, s’è potuta aprire al pubblico una struttura finita da venticinque anni e sin lì scarsamente utilizzata. Inoltre, con la stipula di un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza e il Museo Varisano di Enna è stato possibile mettere in mostra i reperti di Contrada Màrcato tra cui una sepoltura preistorica – la più antica mai rinvenuta negli Erei – ed altre testimonianze archeologiche che non erano mai uscite dalla camera blindata del comune in cui furono rinchiuse sin dal loro ritrovamento. Inoltre, per la catalogazione dei reperti e l’allestimento della mostra si è operato in regime di volontariato insieme ai colleghi Nicoletta Di Carlo e Andrea Arena, sotto la direzione scientifica dell’archeologa Francesca Valbruzzi della Soprintendenza ai Beni culturali di Enna. Con un altro protocollo il Comune di Valguarnera ha aderito alla rete bibliotecaria “Sebina” che consente tramite computer di accedere ai servizi delle altre biblioteche aderenti al sistema ed attivare il prestito a distanza dei libri». Queste le asettiche considerazioni di Eleonora Draià che conclude la missiva dicendosi preoccupata per l’eventuale passo indietro che potrebbe compiere la valorizzazione del patrimonio archeologico della nostra comunità.

Di maggiore «libertà» espressiva il commento di Gabriele Leanza, coordinatore cittadino del Movimento politico l’Altra Voce per Valguarnera, che riguardo le dichiarazioni del Sindaco sui servizi bibliotecari definiti «sempre scadenti», risponde che «se avesse partecipato alle varie manifestazioni organizzate fino a maggio 2015, non avrebbe potuto affermare ciò, perché negli ultimi anni all’interno dell’Antiquarium sono state realizzate innumerevoli attività: mostre, conferenze, proiezioni e laboratori didattici per le scuole medie ed elementari. E lo testimoniano, tra l’altro, i lavori in terracotta realizzati dagli alunni ed esposti all’interno della struttura». Esprime poi preoccupazione sul rischio che Foto Anastasi - Antiquarium teca con tomba del 4 millennio aCl’Antiquarium possa essere spogliato dei suoi reperti se s’interrompe la collaborazione con la Soprintendenza ed esorta le associazioni e gli istituti scolastici del territorio affinché scendano in campo per difendere il museo dal pressapochismo dell’amministrazione comunale che ha dichiarato in delibera di non avere personale (con una pianta organica di 71 unità!) e per questo di voler affidare la struttura a una qualche gestione privata da individuare.