Floristella, non è solo con la spesa annuale che si hanno i benefici. Il punto di vista di Santi Di Fede

Chiaramente i Benefici che può dare un Parco sono soli Indiretti!!! Non è perché il comune di Valguarnera versa € 15.000,00/anno ne debba trarre un vantaggio diretto. Mi spiego meglio: Un Parco non funziona quando gli amministratori non sono all’altezza del compito e/o lo boicottano. Molto spesso accade che gli amministratori, invece di pretendere dalla Regione l’operatività dell’Ente Parco, preferiscono accettare il commissariamento da parte di persone non preparate a cui spesso viene dato quel posto (retribuito) come premio “politico”. Per questi motivi si deve pretendere che l’Ente Parco sia reso operativo nel minor tempo possibile e che siano nominate persone esperte e capaci, assunte per concorso. Si dovrebbe chiedere anche che sia garantita al comune di Valguarnera e ai portatori di interesse l’informazione, la consultazione e la partecipazione attiva su tutti i temi riguardanti la gestione del Parco Floristella-Grottacalda. Si deve avere quindi ben presente che se il Parco Floristella non funzionerà bene, noi cittadini dovremo prima di tutto cambiare gli amministratori con altri capaci di farlo funzionare e che abbiano a cuore lo sviluppo del territorio, Molti detrattori descrivono il Parco come un insieme di vincoli per le attività e per le libertà imprenditoriali. Gli svantaggi di un Parco esistono invece solo per chi vorrebbe continuare a sfruttare le risorse come ad esempio i pascoli senza alcun impedimento e trarre profitto personale. Per gli operatori del turismo, commercianti, ristoratori, imprese e per tutti i residenti, il Parco Floristella sarà un efficace strumento per la promozione dell’immagine del territorio circostante Valguarnera, una straordinaria opportunità di crescita occupazionale, di sviluppo economico e culturale e di miglioramento della qualità della vita. In pochi anni altre provincie e regioni, con una intelligente e attenta opera di promozione del territorio (marketing territoriale), sono state capaci di far diventare mete di grande successo anche località minori, marginali, lontane dai percorsi turistici maggiormente frequentati. In modo simile, le aree dei comuni immediatamente nell’interno – che oggi soffrono la disoccupazione, l’abbandono delle terre e la svendita del patrimonio immobiliare e ambientale – se ben valorizzate, potrebbero offrire importanti opportunità di lavoro e d’impresa. In nessun Parco, piccolo o grande che sia, ci sono operatori che ne contestano la straordinaria utilità; poi c’è chi ci investe e chi no, ma ciò dipende dallo spirito imprenditoriale dell’operatore e non dal Parco.

Santi Di Fede