QUALI SONO IL SIGNIFICATO E L’ORIGINE DELLA PAROLA “BALUATA”?

Vai nella pagina Face Book sulle lezioni di carrapipano e leggi quanto scritto nell’esercizio posto in alto:
…Nella vecchia Sicilia, il mattino successivo alle nozze si svolgeva il rito della “bona livata”. La mamma dello sposo augurava agli sposini la “buona alzata” portando una tazza di cioccolata calda e mostrando i regali di nozze che, abitualmente, erano stati posti dietro la porta della stanza in cui la coppia aveva passato la prima notte. La suocera (la cosa a Valguarnera venne praticata fino agli anni 1950) verificava che una macchia rossa di sangue sulle lenzuola attestasse che tutto si fosse svolto in regola (zita pervenuta vergine all’appuntamento e zito sessualmente efficiente; ma un taglietto cutaneo poteva, in assenza, servire efficientemente all’uopo). Talvolta, le lenzuola venivano stese al balcone in modo che i vicini costatassero i fatti e non si permettessero di mettere in giro maldicenze.
Parte centrale del rito della “bona livata” era, dunque, la scoperta dei regali ricevuti. Il termine, in alcuni paesi siciliani venne deformato in “bolluvata” (vedi, ad es, il Dizionario Etimologico di Milanesi) e a Valguarnera in “baluata”. Deformazione che ci invita a riflettere su come la storia del nostro paese sia all’origine di quello che io ho chiamato “un dialetto molto proletario”: http://rdepodcast.blogspot.it/2013/01/un-dialetto-molto-proletario.html.