Corso di pasticceria per i detenuti del carcere di Enna

Si continua lavorare per il reinserimento sociale al carcere di Enna, dove si è tenuto il “Primo Corso di Alta Pasticceria e Cucina”. All’interno della casa circondariale “Luigi Bodenza”, diretta dalla dottoressa, Letizia Bellelli, si sono tenuti quattro incontri formativi, organizzati dalla Pastorale Giovanile Aghia di Valguarnera, presieduta da don Filippo Salamone che si è avvalsa della collaborazione del maestro pasticciere, Cristofero Mazzagatti e la collaborazione dei signori Mario Varisano e Giuseppe Ferraro <<Sono stati- dice soddisfatto- don Filippo Salamone- incontri molto proficui con i fratelli detenuti. Abbiamo proposto un corso di alta pasticceria e cucina a più di 15 persone (per la maggior parte straniera), che con molto entusiasmo e interesse hanno partecipato agli incontri assieme al personale educativo e alla polizia penitenziaria>>. Non è la prima volta che l’Aghia di Valguarnera presta la propria opera all’interno del carcere di Enna e don Filippo ed i suoi collaboratori non si tirano mai indietro. Parlando dell’ultima iniziativa, il sacerdote valguarnerese, dice:<< Non è solamente la formazione ad una professione, quale potrebbe essere il pasticciere o il pizzaiolo, ma soprattutto la rieducazione ai quei valori morali e cristiani che scaturiscono da un incontro personale e ravvicinato con i detenuti. Ascoltando, infatti, le loro storie trafitte e il desiderio di ritornare ad una vita libera da ogni compromesso col male, è nata spontaneamente una amicizia sincera e spirituale con ognuno di essi. Al termine di questo primo corso consegneremo a tutti i partecipanti un attestato di frequenza. Per la buona riuscita del corso- conclude don Filippo- e per le finalità raggiunte, ci auguriamo di riproporre una seconda edizione per i mesi autunnali e invernali venturi>>.

Arcangelo Santamaria