Dallo Zero al Nove, ecco alcune curiosità sui numeri.

Carissimi lettrici e lettori, questo mese vi dedico un articolo sui numeri. La storia dal Numero 0 Al Numero 9, un’originale ricerca per curiosare e studiare I numeri.
Buona lettura.

NUMERO 0

Attorno al 300 a.C. i babilonesi iniziarono a usare un semplice sistema di numerazione in cui impiegavano due cunei inclinati per marcare uno spazio vuoto. Questo simbolo tuttavia non aveva una vera funzione oltre a quella di segnaposto. Il simbolo dello zero deriva dalla lettera greca omicron che si ritrova sistematicamente nelle tavole di Tolomeo e Giamblico che già lo usavano dal I secolo d.C. Il nome per esteso era οὺδἐν (ouden = nulla). Gli indiani appresero poi la sua esistenza quasi certamente dai greci dopo le conquiste di Alessandro Magno e nel tardo ellenismo.

L’uso dello zero come numero in sé è un’introduzione relativamente recente della matematica, che si deve ai matematici indiani, anche se gli antichi popoli mesoamericani arrivarono al concetto di zero indipendentemente. Un primo studio dello zero, dovuto a Brahmagupta, risale al 628.

Gli arabi appresero dagli indiani il sistema di numerazione posizionale decimale e lo trasmisero agli europei durante il Medioevo (perciò ancora oggi in Occidente i numeri scritti con questo sistema sono detti numeri arabi). Essi chiamavano lo zero sifr (صفر‎): questo termine significa “vuoto”[3], ma nelle traduzioni latine veniva indicato con zephirum (per semplice assonanza), cioè zefiro (figura della mitologia greca, personificazione del vento di ponente).

Fu in particolare Leonardo Fibonacci a far conoscere la numerazione posizionale in Europa: nel suo Liber abbaci, pubblicato nel 1202, egli tradusse sifr in zephirum; da questo si ebbe il veneziano zevero e quindi l’italiano zero. Anche il termine cifra discende da questa stessa parola sifr. Tuttavia già intorno al 1000 Gerberto d’Aurillac (poi papa col nome di Silvestro II) utilizzava un abaco basato su un rudimentale sistema posizionale.

NUMERO 1
Il numero Uno simboleggia l’unicità, l’originalità e la perfezione. E’ il primo numero usato universalmente per contare e ad esso seguono gli altri numeri. La storia del numero Uno è molto lunga dato che fu venerato e studiato sin dai tempi più antichi da filosofi greci come Pitagora e Zenone. Pitagora, ad esempio, diceva che l’Uno genera Due, sottolineando la sua importanza generatrice. Il numero Uno ha un forte legame astrologico con il Sole, che in astrologia indica generosità, magnanimità, affetto e creatività. In esoterismo l’Uno è il numero dell’intelligenza e dell’abilità.

NUMERO 2
simboleggia la separazione perché si crea dividendo una singola unità. Rappresenta gli opposti come terra/cielo, giorno/notte, maschile/femminile. Può indicare due elementi in contrasto ma non esclude l’equilibrio tra di loro, come nel simbolo del Tao Ying-Yang. La storia attribuisce da sempre il numero 2 alla Madre Terra ed è per questo che si pensa che incarni le energie femminili. Il 2 ha un forte legame astrologico con la Luna, associata in astrologia alle emozioni. La qualità principale del 2 è quella di donare alla personalità un carattere piuttosto istintivo.

NUMERO 3
3 simboleggia la conciliazione, a differenza del Due che separa. E’ uno dei simboli maggiori dell’esoterismo ed è il primo numero dispari, perciò ha un’enorme forza energetica. Si può dire anche che il 3 simboleggi la vitalità. Il numero 3 nella mitologia e nel culto è espressione della Trinità, ma può avere anche valore negativo: per questo è considerato il numero della magia per eccellenza. Il 3 ha un forte legame astrologico con Marte: in astrologia rappresenta la parte maschile del carattere, quella piena di energia e vitalità, a volte anche di aggressività.

NUMERO 4
simboleggia la materia. Sono quattro gli elementi della Terra: Fuoco, Acqua, Terra e Aria. Il 4 per la simbologia è il numero della realtà, della concretezza, dei solidi, delle leggi fisiche, della logica e della ragione. Il numero 4 è associato alla Terra, così come la Terra è legata ai quattro punti cardinali: Nord, Sud, Ovest ed Est. Il 4 è anche legato alla nozione del tempo perché l’anno è diviso in quattro stagioni e i mesi hanno all’incirca quattro settimane. Il numero 4 ha un forte legame astrologico con Mercurio, pianeta in grado di stimolare la mente.

NUMERO 5
è il numero dei sensi ma rappresenta anche il potere dell’uomo, poiché le dita di una mano sono cinque. Esprime apertura a nuove esperienze, voglia di libertà e desiderio di avventura. Il 5 simboleggia l’intelligenza, la volontà, l’ispirazione, la genialità e l’individualità. Ha valore negativo e positivo. Il valore positivo o negativo del numero 5 è rappresentato perfettamente dalla figura geometrica del pentagramma. Se il pentagramma è dritto (stella a cinque punte) ha valore positivo; quando invece è capovolto assume un valore negativo. Il 5 ha un forte legame astrologico con Giove e la sua influenza è in grado di stimolare ottimismo.

NUMERO 6
è simbolo di equilibrio e di ordine perfetto. Se è positivo stimola l’unione con il divino, ma quando assume senso negativo genera confusione e persino turbamento. Il doppio valore, negativo e positivo, del numero 6 si rappresenta graficamente con una stella a sei punte, formata da due triangoli: il triangolo che ha la punta verso il basso indica la materialità e la concretezza; quello con la punta verso l’alto, invece, la spiritualità. Con valore positivo viene associato a piccole somme di denaro. Con valore negativo ha a che fare con la gelosia, la vendetta e l’infedeltà. Il numero 6 ha un forte legame astrologico con Venere, capace di stimolare la gentilezza e la voglia di comunicare.

NUMERO 7
è simbolo di equilibrio perfetto e globalità. E’ l’espressione per eccellenza della mediazione tra sfera umana e sfera divina. Il 7 anticamente veniva considerato un vero e proprio simbolo magico e religioso, in quanto legato al compiersi del ciclo lunare. La civiltà Babilonese riteneva festivi, perciò dedicati al culto, i giorni di ogni mese che erano multipli di sette. Il numero 7 era considerato simbolo di santità anche dai Pitagorici e per quando riguarda i Greci, si dice che lo chiamassero “venerabile” mentre Platone lo definì addirittura “anima mundi”, anima del mondo. Il 7 è un numero fondamentale poiché 7 sono i cieli dell’antichità e ad ognuno corrisponde un pianeta: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Il numero 7 ha un forte legame astrologico con Saturno, pianeta che rende perseveranti e più attenti.

NUMERO 8
è fra i simboli più antichi: questo è il numero della rosa dei venti, ma anche della Torre dei Venti ateniese e, ancora, dei petali del loto e perciò, nella terminologia buddista, dei sentieri della Via. Universalmente considerato il numero dell’equilibrio cosmico, l’Otto è il simbolo dell’infinito, dove nulla finisce, ma c’è solo un continuo ciclo che non ha fine è il riflesso dello spirito nel mondo creato, dell’incommensurabile e dell’indefinibile. L’infinito è di natura positiva quando si collega all’illimitato, nel senso di apertura alla trascendenza. Ma è di natura negativa quando l’infinito cade in un circolo vizioso di ciò che non ha fine. L’otto essendo la somma di 4+4, è un numero pragmatico, in quanto esalta la natura concreta e tangibile del numero quattro. Inoltre indica la legge, il rigore e la regola, sempre secondo il suo aspetto concreto.
Il numero 8 è presente in moltissime religioni.
Il numero 8 riveste nella cultura tibetana, come del resto nel mondo, una valenza favorevole.
Nel cristianesimo Gesù, nel sermone della montagna proclama le 8 beatitudini.
Secondo i miti cosmogonici egizi, Thot ha creato gli otto dei e fondato Khmun, chiamata più tardi Eliopoli, “la città degli Otto”.
Nella mitologia germano-scandinava, Sleipnir, il fantastico cavallo di Odino, ha otto zampe. In India, Durga, dea guerriera è rappresentata con 8 braccia.
Otto sono gli Avatar di Vishnu, otto gli immortali cinesi, otto i trigrammi dell’ I Ching.
L’ottagono richiama il significato simbolico del numero otto, collegato alla resurrezione, che ricorre spesso negli impianti occulti dei Templari. Esso corrisponde al ritmo perfetto dell’armonia e della felicità che derivano dalla riconquista del Paradiso. L’iniziato, dopo avere solcato i sette cieli corrispondenti ai sette pianeti, arriva alla meta (l’ottava), all’ambita rigenerazione, sintomo di un nuovo inizio, su di un piano di coscienza superiore. Ovviamente troviamo questo numero in numerose chiese cristiane soprattutto nella forma ottagonale delle fonti battesimali; e non solo, secondo i miti egizi, Thot ha creato gli otto dei e fondato Khmun, chiamata più tardi Eliopoli, “la città degli Otto”. Non possiamo dimenticare Federico II e la sua passione per l’Otto, tanto da costruire quel gioiello a pianta ottagonale che è Castel del Monte con i suoi segreti ancora sigillati.

NUMERO 9
è il simbolo della reincarnazione. E’ dispari, quindi indica dinamicità ed energia. La gestazione dell’essere umano, che porta alla nascita di una nuova vita, dura nove mesi. Graficamente il 9 viene realizzato con un cerchio mentre Pitagora sosteneva che simboleggi la materia che in continua trasformazione. 9 erano anche le Muse che personificavano le scienze e le arti, costituendo la somma delle conoscenze umane. Il numero 9 ha un forte legame astrologico con Nettuno, capace di stimolare l’immaginazione.

Buon Giugno
Con affetto la vostra
Annamaria
Di HB story day