La Regione nomina un commissario ad acta per il Comune di Valguarnera.

Il comune di Valguarnera è stato commissariato dalla Regione per non avere adottato il Piano regolatore generale. Immediato l’attacco alla giunta del sindaco Francesca Draià da parte del gruppo di opposizione L’Altra voce per Valguarnera. <<L’assessorato regionale “Territorio e Ambiente”, con nota del 12 giugno scorso- dice il portavoce cittadino Gabriele Leanza- ha notificato al comune di Valguarnera la nomina del commissario ad acta nella persona dell’architetto Marcello Annaloro “per provvedere in sostituzione del sindaco, alla definizione di tutti gli adempimenti necessari alla trasmissione degli atti al consiglio comunale per l’adozione del Piano Regolatore Generale”; con la stesa nota- aggiunge Leanza- l’assessorato comunica che “l’intervento sostitutivo s’intende esteso anche nei confronti del consiglio comunale, nel caso in cui non si determini entro il termine di 45 giorni dalla trasmissione della proposta di deliberazione da parte del commissario ad Acta”, inoltre “ le spese derivanti dal presente decreto sono poste a carico del bilancio comunale”>>. Un ritardo nell’approvazione del Prg ed un commissariamento che L’Altra voce per Valguarnera definisce <<l’ennesimo atto di mala gestione amministrativa di questo sindaco e di tutta la sua squadra, i quali palesano quotidianamente- afferma Gabriele Leanza- una manifesta incapacità di governare con serietà e responsabilità nell’interesse della comunità. Il commissariamento degli organi governativi risulta ancora più grave se si tiene conto delle varie diffide inviate dall’assessorato regionale>>. Ancora una volta, viene messo in discussione l’operato del presidente del consiglio comunale, Enrico Scozzarella. <<I consiglieri comunali- dice Leanza- sono venuti a conoscenza del commissariamento dell’ente solamente in data 22 giugno, ovvero 10 giorni dopo la comunicazione dell’assessorato; tale comportamento certifica sempre di più l’incapacità del presidente del consiglio di svolgere il proprio ruolo nel rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali>>. Secondo Gabriele Leanza c’è una dicotomia con il passato. << Il precedente consiglio comunale, nel 2014, aveva approvato le linee guida del Piano Regolatore e i tecnici comunali avevano predisposto il Piano e l’annesso regolamento edilizio in sintonia con una commissione di tecnici che operavano sul territorio e presieduta dall’attuale assessore ai Lavori Pubblici. Ci chiediamo che fine abbia fatto, dopo oltre tre anni, il lavoro prodotto e per quale motivo, nonostante le diffide dell’assessorato regionale, il consiglio comunale, in tutto questo tempo, non è stato messo nelle condizioni di votare il Prg. Il comportamento irresponsabile di questa Amministrazione- conclude Leanza- oltre a gravare sulle risorse dell’ente, priva il nostro territorio di uno strumento di pianificazione urbanistica che consentirebbe di accedere ai contributi straordinari per il recupero delle aree degradate, darebbe nuova linfa all’economia locale garantendo certezza sulle regole edilizie e risolverebbe la problematica connessa al nostro impianto sportivo il quale in atto ha una diversa destinazione d’uso>>.

Arcangelo Santamaria