Questione migranti, il Sindaco relaziona sull’incontro avuto in Prefettura

Ieri mattina presso la sala Giunta del Palazzo di Città, il sindaco Francesca Draià ha ricevuto una delegazione del comitato cittadino per informare dell’incontro avuto in prefettura qualche giorno addietro a proposito dell’arrivo di migranti e richiedenti asilo a Valguarnera. Per il comitato cittadino erano presenti, Corrado Bonanno, Francesco Profeta e Giuseppe Galante. All’incontro erano presenti anche i consiglieri comunali del Partito Democratico, Draià e Roccazzella, il presidente del consiglio comunale Scozzarella, il consigliere de “L’Altra Voce per Valguarnera”, Arcuria e gli assessori Trovato e Riccobene. L’incontro di ieri rappresenta il proseguio del percorso avviato dal comitato cittadino con una assemblea ristretta svoltasi nella propria sede, nella quale era stato stabilito di tenere unita la comunità valguarnerese sul “No” alla creazione in paese di centri pubblici e privati che più che accoglienza, avrebbero fatto business e minato la tranquillità della comunità cittadina, con l’arrivo di decine e decine di migranti. Pur non avendo aderito al progetto Sprar il comune di Valguarnera si era visto assegnare 35 migranti per fare fronte all’ondata inarrestabile di sbarchi sulle coste siciliane. La notizia della probabile trasformazione in centro di accoglienza di un capiente immobile sito in contrada Marcato alle porte del paese, aveva destato preoccupazione. Il sindaco Draià assieme agli altri 8 sindaci dei comuni della provincia di Enna ai quali sono stati assegnati dei migranti, nonostante non avessero aderito al progetto Sprar, hanno incontrato il prefetto di Enna, Leonardi. <<A sua eccellenza il prefetto- ha detto il sindaco- Draià- ho manifestato tutta la mia preoccupazione e quella della mia comunità, oltre alle difficoltà logistiche, sull’arrivo dei migranti. Posso confermare- ha aggiunto il sindaco ieri mattina- che la struttura di contrada Marcato non ha l’agibilità necessaria per ospitare migranti. Al prefetto ho anche detto che vorrei essere informata qualora dei soggetti privati valguarneresi, intendano aderire al bando per l’accoglienza dei migranti>>. Nell’incontro di ieri mattina si è anche parlato di una possibile adesione allo Sprar, quale “male minore” per porre un tetto massino all’arrivo dei migranti in paese, ma pare che anche questo non garantisca un numero limitato. <<Pur aderendo allo Sprar- ha detto Draià- non possiamo frenare sull’arrivo dei cosiddetti minori non accompagnati, la cui accoglienza non prevede un tetto massimo>>. Dopo un passaggio interno ai loro gruppi, i partecipanti alla riunione di ieri mattina si incontreranno nuovamente con il primo cittadino per decidere le iniziative da intraprendere. A quanto pare, l’ipotesi più probabile è quella di un’assembla cittadina che coinvolga quanta più gente possibile, al fine di fare informazione su quanto sta avvenendo e carpire qual è il parere della maggior parte dei valguarneresi.

Arcangelo Santamaria