Nomina scrutatori, la commissione elettorale respinge la proposta di Concetta Dragà.

La commissione elettorale comunale, ha respinto la proposta del consigliere comunale, Concetta Dragà (L’Altra Voce per Valguarnera), di redigere e approvare un regolamento che consentisse di nominare con criteri legati allo stato di bisogno dei richiedenti, gli scrutatori che lavorano durante le elezioni nei vari seggi elettorali. <<Il no alla proposta di realizzazione di un regolamento per la nomina a sorteggio e per le categorie deboli – dice Concetta Dragà- lascia un grosso rammarico>>. I lavori della commissione, svoltisi mentre il consigliere Dragà era assente, hanno tenuto conto del parere tecnico-legale che i consiglieri del Pd, Filippo Roccazzella e Filippa D’Angelo, hanno richiesto alla dottoressa, Silvana Arena, la quale ha sostenuto che la normativa vigente, tra i criteri di selezione degli scrutatori non prevede il reddito. Ma Concetta Dragà, convinta che la sua proposta è fattibile, afferma:<< Mi sono prodigata nella veste di membro della commissione elettorale, per l’approvazione di un regolamento che avvantaggiasse nella selezione degli scrutinatori delle prossime elezioni, coloro che stanno vivendo una momentanea situazione di disagio economico. Conscia che la legge non impone la disposizione di tale criterio di selezione, ma consapevole che rimette nelle mani della commissione elettorale, avevo nutrito le speranze che la mia disposizione e la mia sensibilità verso tale argomento fosse condivisa dagli altri membri. Mio ero anche premurata di fornire un documento che riassumeva la richiesta punto per punto e le regole per determinare gli scrutinatori in base alla fascia reddituale. Sono amareggiata, perché la mia proposta è stata respinta senza validi motivi, senza spiegazioni e senza che ne giunga vantaggio per i membri di quella comunità che mi sento di dovere tutelare e per cui non posso e non voglio si concluda con un nulla di fatto. La comunità valguarnerese si raccoglie attorno ai principi di fratellanza da sempre e sono convinta che la quasi totalità propenderebbe a vantaggio delle fasce più deboli>>.

Arcangelo Santamaria