Ultime ore per presentare la domanda per l’APE sociale

Dopo tanta attesa, arrivano i decreti attuativi dell’Ape sociale e precoci. Lo scorso 16 giugno sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale e, da sabato, è scattato il via per presentare la richiesta per ottenere il reddito ponte e il pensionamento con 41 anni di contributi. Con qualche mese di ritardo, prende vita il nuovo ammortizzatore sociale per gli over 63 in situazioni economiche difficoltose. Mentre per i precoci si apre la finestra dei 41 anni di contribuzione, ma solo se si rientra nelle categorie di disagio valide per l’Ape sociale. Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica entro il 15 luglio, per chi ha già maturato i requisiti. Mentre entro il 31 marzo del 2018 per chi li maturerà l’anno venturo. Una volta ottenuta la verifica dei contributi e delle condizioni d’idoneità, sarà necessario presentare un’ulteriore domanda all’Inps per ottenere l’accesso. Ciò vale sia per l’Ape che per la finestra precoci. Nulla di fatto per l’Ape volontaria e aziendale, che rimangono ferme. Ci vorrà ancora qualche settimana, se non addirittura tutta l’estate, per definirne le regole. Questa nuova misura sociale è in fase di sperimentazione e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2018. Invece, per i precoci sarà stabile ed avrà validità di pensionamento a tutti gli effetti.

COME FUNZIONA L’APE: L’indennità sarà corrisposta per 12 mesi, fino all’età di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. La mensilità non potrà superare i 1500 euro e nel caso in cui si dovesse superare il tetto massimo delle risorse, 360 milioni stanziati per il 2017, si procederà dando precedenza a chi è più vicino all’età di vecchiaia. Per averne diritto comunque è necessario avere almeno 63 anni di età e 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. Per chi svolge attività difficoltosa o rischiosa l’anzianità contributiva minima è di 36 anni. Inoltre, è obbligatorio maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi e non essere titolari di pensione diretta.

COME FUNZIONA PER I PRECOCI: potranno fare richiesta coloro che hanno iniziato a lavorare a partire da 18 anni; i disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi; gli invalidi almeno al 74%; o coloro che svolgono un’attività gravosa in via continuativa da almeno sei anni.

Stefania Ciaccio