Continuano a bruciare le colline attorno Valguarnera

Valguarnera coperta da molte ore da una folta coltre fumogena. Non si placano affatto le lingue di fuoco che da alcuni giorni ormai stanno devastando il patrimonio boschivo della provincia. Un patrimonio di inestimabile valore molto verosimilmente dato a fuoco da balordi criminali senza scrupolo. Dopo Piazza Armerina, Aidone, i roghi sono arrivati pure nelle montagne circostanti il Comune di Valguarnera. Un centinaio di famiglie, consigliate dalle forze dell’ordine, hanno dovuto lasciare precauzionalmente le loro abitazioni estive di campagna. Da ieri pomeriggio infatti, le contrade Rossomanno, San Bartolo e Bosco ubicate in territori di altri Comuni ma di fatto piene di abitazioni di Valguarneresi sono state sino a tarda notte preda di vasti incendi che si sono propagati nella giornata di oggi pure nelle contrade Cafeci e Mandrascate. Nel primo pomeriggio di oggi, a quel che risulta si è tenuto un tavolo di crisi in prefettura e si sarebbe deciso di fare intervenire autobotti dell’esercito per arginare i roghi. Una scia di fuoco impressionante quello che sta attanagliando parte del territorio provinciale e che man mano si va spostando e va devastando centinaia di ettari di terre. In contrada Mandrascate dove ci siamo recati poco fa per un rilievo fotografico, un allevatore del luogo stava lavorando alacremente per mettere in salvo centinaia di animali. Risulta pure che ieri, un uomo recatosi in contrada Rossomanno per controllare una sua proprietà, smarritosi e preso dal panico dalle fiamme, è stato posto in salvo in extremis dagli uomini della Forestale. Un opera meritoria e, va citata per dovere di cronaca, quella dei vigili del Fuoco, del Corpo Forestale e della Protezione Civile, che lavorano ormai da diversi giorni e senza sosta, in condizioni proibitive a causa delle alte temperature attuali, per arginare un disastro ambientale di vaste proporzioni, che non si ricorda a memoria d’uomo.

Rino Caltagirone