Aumento della delinquenza comune e diminuzione delle forze dell’ordine a Valguarnera

C’è viva preoccupazione in paese per alcuni episodi di delinquenza comune che si stanno ripetendo frequentemente nell’ultimo periodo. Il tutto ad opera di non più di 4 o 5 soggetti ai margini della società, che nonostante monitorati dai servizi sociali, spendono la loro vita con l’accattonaggio e il vagabondaggio. Gente nella gran parte affetta da disturbi mentali che vaga senza meta importunando chi gli si pone di fronte, chiedendo soldi o sigarette. Tutto ciò potrebbe essere accettato e reso sopportabile se nella loro mente non scattasse di tanto in tanto qualcosa che sconfina in atti di pura delinquenza. L’ultimo episodio in ordine cronologico ad opera di uno di questi, sabato mattina con una presunta aggressione nei confronti di un’anziana per rubarle un attrezzo e qualche giorno prima un furto che sarebbe avvenuto in un noto negozio di via Garibaldi. Nel caso specifico l’uomo, cinquantenne circa, sarebbe penetrato nel negozio ove era presente in quel momento la titolare, si sarebbe diretto verso il registratore di cassa aprendolo e con fare fulmineo si sarebbe appropriato di diverse banconote dandosi poi alla fuga. Alla titolare non sarebbe rimasto altro che chiamare i carabinieri della locale stazione per raccogliere la denuncia, deferendo l’uomo all’autorità giudiziaria. Un altro episodio che ha destato scalpore è successo mercoledì scorso, questa volta ad opera di un altro cinquantenne ben conosciuto e non nuovo a fatti eclatanti. Questi, che in passato per futili motivi ha tentato di aggredire il sindaco, stavolta se la sarebbe presa all’interno del Comune con alcuni dipendenti dei Servizi sociali e della Polizia Municipale, dando calci e pugni alla porta ed anche in questo caso sono dovuti intervenire i carabinieri. Anche quest’ultimo è stato deferito all’autorità giudiziaria. Si tratta nella maggior parte dei casi di persone che in passato, a causa di comportamenti simili sono stati sottoposti a provvedimenti restrittivi di natura sanitaria e non solo, ma che purtroppo una volta rimessi in circolazione continuano a compiere atti di disturbo e in alcuni casi anche delittuosi probabilmente per problemi psichici. A tenere sotto controllo questi soggetti ci sono carabinieri e polizia municipale che devono svolgere pure tantissime altre attività. Ma i recenti fatti che hanno indotto il sindaco Draià al ritiro della pistola ai tre ispettori di Polizia municipale, ufficiali di PG che possono intervenire per la sicurezza del territorio, complica le cose in fatto di ordine pubblico, con inevitabile ricaduta sull’attività di controllo. Per cui la mole di lavoro e di presidio del territorio dovrà per forza di cose essere supportata dai soli carabinieri del luogo. E a proposito degli ispettori che nei giorni scorsi hanno avuto tolte le armi dal sindaco, fatto che ha destato molto clamore mediatico, si è appreso che due dei tre sono stati pure collocati in aspettativa dalla commissione disciplinare del Comune, per un procedimento penale e uno disciplinare a loro carico, per fatti inerenti lo svolgimento delle loro funzioni. Il provvedimento, a quel che si apprende, sarà esecutivo a partire dalle prossime settimane.

Rino Caltagirone