”Il giorno del muro” vince il Festival Internazionale del Cortometraggio

A conclusione dell’Estate valguarnerese , si è svolto nello scenario di Piazza della Repubblica, il “Primo Festival Internazionale del Cortometraggio”, denominato “Premio Cerere” voluto e realizzato per onorare la memoria del grande antropologo Antonino Buttitta, scomparso a febbraio di quest’anno. Il Premio Cerere, con un concorso ad esso  legato, avente come titolo: “Mito, Festa, Religiosità, Tradizioni popolari dei paesi della Sicilia” si è rivelato un evento importante,  per delineare una tematica  di grande apertura culturale, scientifica e turistica e per sperimentare  l’importanza del cinema breve. Le numerose presenze hanno dimostrato che eventi come questi possono essere capaci di attirare l’attenzione di varie fasce d’età e di vari livelli socio-culturali. La manifestazione è stata organizzata dalla associazione culturale F. Lanza, presieduta dalla professoressa Rina Virzì, in collaborazione con il Comune di Valguarnera. “Impegno culturale costante e  iniziative che si sviluppano nella necessità di volere riscoprire le radici  e tenere viva la memoria di scrittori locali e in modo particolare di F. Lanza, le nostre finalità . ”Con queste  parole   Maria Rina Virzì, presidente dell’associazione, ha introdotto la serata, dopo aver  ringraziato  sindaco e  amministrazione comunale. A seguire il presidente onorario Giuseppe Accascina ha ricordato Antonino Buttitta  come ” Una figura ieratica, imponente tanto da sembrare a prima vista arcigna, scontrosa, chiusa quasi irraggiungibile, ma poi quando si apriva al dialogo era un vero e proprio signore dalla gentilezza antica e preziosa”. Essenziale il ruolo del conduttore della serata Beppe Manno, direttore artistico della rassegna itinerante del cinema. Sette i cortometraggi proiettati. Tre i corti premiati dalla giuria: Il primo premio è andato a ”Il giorno del muro” di Daniele Greco e Mauro Maugeri. Il corto ambientato a Capizzi, un borgo di montagna nel cuore della Sicilia, fa diventare la festa del Santo l’occasione per offrire i frutti della terra e rivivere, nella ripetizione di gesti atavici, un rito dalle origini antiche, che mescola miti religiosi a costumi tribali. Secondo premio a “Vasa Vasa” di Alessia Scarso; terzo premio a “La Settimana Santa a San Cataldo” di Eugenio Modafferi. Ha impreziosito la serata  un momento musicale, con la voce e il tamburo di Davide Campisi , il flauto di Antonella Barberi , il ballo e la coreografia di Maria Giovanna Castano, nelle vesti della Dea Cerere. Le statuette consegnate raffiguranti la dea, sono state realizzate dallo scultore e artista ennese Mario Termini. A conclusione serata il saluto e i ringraziamenti dell’Assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo Alfonso Trovato.

Rino Caltagirone