L’altra voce sposa la proposta del M5S sul regolamento dell’assegnazione dei beni confiscati alle mafie

Il Gruppo di opposizione “L’Altra Voce” chiede al gruppo di maggioranza targato Pd, di dimostrarsi disponibile ad accogliere la proposta di regolamento attinente un tema sensibilissimo e riguardante il recupero e il riutilizzo con finalità sociali di beni sequestrati o confiscati alle mafie, attraverso apposita procedura regolamentare che garantisca la massima trasparenza nell’assegnazione dei beni medesimi. L’indicazione di tale procedura sposata dall’opposizione è venuta su indicazione della locale sezione del Movimento 5 Stelle. Tutto ciò considerato che rientra tra i compiti e gli obiettivi del Comune individuare e porre in essere, nei limiti delle proprie competenze attribuite dalla Legge, tale recupero. A tale riguardo è stata presentata una mozione dal gruppo consiliare, d’intesa con il Coordinamento de “L’Altra Voce per Valguarnera” per l’istituzione appunto, di un “Regolamento per la gestione dei beni confiscati o sequestrati alle mafie”. Tale regolamento propone l’istituzione di un ”Elenco speciale dei beni immobili confiscati alle Mafie” il quale verrà pubblicato in apposita sezione del sito istituzionale del Comune ed aggiornato periodicamente dal Dirigente competente. Inoltre viene prevista la nomina di una commissione tecnica che avrà il compito di selezionare, secondo precise regole di trasparenza e legalità, il soggetto giuridico a cui verrà assegnato il bene confiscato. Si prevede anche l’istituzione presso il Comune di un albo delle associazioni che, per oggetto sociale e per le attività svolte nell’ultimo triennio, si sono distinte sul territorio per la lotta al contrasto alle mafie, per la diffusione della cultura della legalità e per aver intrapreso progetti di diffusione e sensibilizzazione sui rischi di contagio delle mafie nel tessuto economico e sociale del territorio. In sintesi il regolamento proposto mira per “L’Altra voce”, a sancire un principio fondamentale, ovvero l’utilizzo dei beni immobili confiscati alle mafie come strumento di sviluppo e riscatto del territorio. “Confidiamo che, almeno in questa occasione- afferma il coordinatore Gabriele Leanza- la maggioranza consiliare si mostri disponibile. L’attenzione degli attori istituzionali nei confronti del fenomeno mafioso deve essere costante e attenta; occorre rilanciare una condotta di governo trasparente, democratica e disponibile ad avviare in tutti i settori della vita amministrativa un’azione di contrasto seria nei confronti del malaffare e delle clientele”.

Rino Caltagirone