Il Sindaco si oppone al ricorso del prefetto che aveva sospeso l’ordinanza sulla concessione di immobili per i centri di accoglienza

Conferendo un incarico dell’importo di poco superiore alle 6 mila euro, all’avvocato Salvatore Brighina del foro di Catania, il sindaco Francesca Draià ha deciso di opporsi dinanzi al Tar (Tribunale amministrativo di Catania), al ricorso presentato dal prefetto di Enna, Maria Rita Leonardi che aveva chiesto ed ottenuto la sospensione dell’ordinanza sindacale n.9 del 12 luglio scorso. Con quella ordinanza il sindaco Francesca Draià aveva fissato le norme riguardanti la concessione di immobili privati quali strutture di accoglienza per migranti e richiedenti asilo. Una ordinanza che, oltre dal sindaco Draià, era stata firmata anche dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, l’architetto Giuseppe Di Vincenzo. Qualche settimana addietro, il Tar di Catania, in attesa della pronuncia definitiva, aveva ordinato la sospensiva dell’ordinanza sindacale con la quale Francesca Draià mirava a non fare scavalcare il comune di Valguarnera da nessun altro ente, in merito alla concessione di certificazioni necessarie all’apertura di centri di accoglienza. Una ordinanza che il sindaco Draià aveva inviato al ministero dell’Interno, alla prefettura di Enna e alle rappresentanze delle forze dell’ordine sul territorio comunale e provinciale, dopo l’apertura del bando prefettizio a soggetti privati per la creazione di centri di accoglienza. Secondo l’ordinanza oggetto del contendere, occorre la certificazione di agibilità e abitabilità rilasciata dal comune di Valguarnera, che si deve occupare anche dei relativi controlli e sopralluoghi, per concedere immobili a qualsiasi titolo. Il Tar di Catania aveva motivato la propria decisione di sospensiva, dicendo: << E’ irragionevolmente discriminatorio stabilire che la (peraltro futura) presenza di immigrati sul territorio comunale possa condurre a flussi di migranti incontrollati o ancora che la presenza di migranti possa alterare l’equilibrio sociale raggiunto. Violazione degli articoli 3, 10, 41, 42 della Costituzione. Con l’ordinanza adottata, il sindaco di Valguarnera pone in essere- secondo l’Avvocatura- una sostanziale discriminazione di razza poiché tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di razza>>.
L’udienza al Tar è fissata per il 21 settembre e solo allora si saprà se la giustizia amministrativa darà ragione al prefetto di Enna, decretando l’annullamento dell’ordinanza o riterrà valido l’atto siglato dal sindaco Draià.

Arcangelo Santamaria