Si imbavagliano per protesta durante il Consiglio Comunale. Votato il regolamento per l’accesso ai documenti amministrativi

Plateale gesto dei consiglieri di opposizione del gruppo “L’Altra Voce per Valguarnera”, Giuseppe Speranza e Giuseppe Profeta, che sabato sera si sono imbavagliati durante la seduta del consiglio comunale, per protestare contro l’approvazione del “Regolamento comunale per la disciplina del diritto d’accesso dei Consiglieri Comunali ai documenti amministrativi”. L’iniziativa è stata condivisa anche dal consigliere Concetta Dragà del gruppo di Forza Italia, assente in aula per motivi personali, ma che sui social network ha postato una sua foto con il bavaglio. Alle fine, nonostante l’eclatante gesto, forse mai accaduto a Valguarnera, il Regolamento è passato con il voto di 6 consiglieri del Pd. Da registrare l’uscita dall’aula, prima della votazione del consigliere del Pd, Filippa D’Angelo. Giuseppe Speranza e Giuseppe Profeta, motivano il loro gesto dicendo:<<Il regolamento prevede una serie di limitazioni al diritto dei consiglieri di visionare gli atti amministrativi ed è l’ennesimo atto che testimonia l’arroganza comportamentale e l’assenza di sensibilità istituzionale di questa compagine governativa. Un sacrosanto diritto non può essere limitato da regolamenti comunali creati appositamente con lo scopo di nascondere ai consiglieri fatti ed atti pubblici al fine di non consentire un corretto controllo dell’azione amministrativa. Questa compagine governativa, dal primo giorno del suo insediamento, continua, senza mostrare un minimo di risentimento, a limitare con qualsiasi mezzo l’azione politica di chi la pensa diversamente>>. Secondo i gruppi di opposizione, se questo regolamento fosse stato approvato qualche mese addietro, la cittadinanza valguarnerese non avrebbe mai saputo di alcuni importanti documenti riguardanti la questione della costruzione di una moschea a Valguarnera né quelli riguardanti la creazione di un centro di accoglienza per migranti e richiedenti asilo in contrada Marcato. Ma la minoranza punta il dito anche contro gli apparati burocratici. <<Rimaniamo stupefatti dal comportamento di alcuni funzionari che consentono, da una parte l’emanazione di provvedimenti libertini che creano la reazione di importanti istituzioni pubbliche e dall’altra assumono a convenienza rigidità interpretative al limite dell’abuso. Anche il comitato cittadino con il portavoce Carlo Garofalo, interviene sulla vicenda e dice:<< Tutta la nostra solidarietà contro un atto arrogante e illegittimo, consumato non solo contro i consiglieri di opposizione, bensì contro la democrazia, la trasparenza e il legittimo controllo degli atti. Come Comitato- conclude Garofalo- abbiamo già diffidato in violazione alla legge 142/90, il sindaco Draià, per la mancata risposta a nostre richieste>>. Di tutt’altra opinione il presidente del consiglio comunale ed esponente del Pd, Enrico Scozzarella che definisce “improprio” il gesto dell’imbavagliamento e aggiunge:<< Ho fatto di tutto affinché fosse il consiglio comunale e non la Giunta a creare il regolamento. Le ferme posizioni della minoranza da un lato e del Pd dall’altro hanno vanificato il lavoro propedeutico della commissione, sino a quando in Consiglio è arrivata una serie di emendamenti proposti dal Pd che hanno completamente stravolto il Regolamento che era stata proposto dal nostro segretario generale. Alla fine quello approvato lo ritengo un buon regolamento, per nulla limitativo e completamente differente da quello suggerito dalla Giunta>>.

Arcangelo Santamaria