Lettera aperta di Angelo Bruno: “Le nuove generazioni hanno il dovere di difendere il proprio futuro”

Da sognatore convinto ma realista appassionato, sento l’esigenza e la necessità di rivendicare diritti e doveri di chi oggi non ha più la forza di ribellarsi. Sento il dovere di esprimere quello che ormai pochi hanno il coraggio di dire.
La comunità tutta, le nuove generazioni hanno il dovere di difendere il proprio futuro.
“L’impegno per la mia gente” è stato solo uno spot elettorale utilizzato per coinvolgere bravi concittadini che lavorano ai margini della pubblica amministrazione. Nessun predonomico obiettivo o reale interesse verso chi si trova in condizioni drammatiche.
È evidente oramai la strategia politica adottata da questa Amministrazione, frivola e silenziosa.
Qui la casa brucia e non possiamo spegnere il fuoco facendo finta di tirare l’acqua. Non bastano più i gesti simbolici caro Sindaco, non è più sufficiente camminare a piedi scalzi e a mani nude. Serve coraggio e concretezza. E’ necessario che l’istituzione, come popolo, ritorni a rivestire quel ruolo pubblico a cui i principi democratici la chiamarono. Pretendo troppo, forse, o chiedo semmai certezza al futuro delle nuove generazioni? Non lo so,nel dubbio, continuo a sognare. Caro Sindaco, il cambiamento che aveva proclamato, volteggia sulle note del valzer del Gattopardo.
La politica è passione, è tenacia, è caparbietà, è intraprendenza.
La politica non è un mestiere, ma servono capacità e competenze. Ormai è chiaro che il suo progetto è fallito, salvo per l’organizzazione di balli e feste.
Educazione e rispetto ritengo siano valori intangibili da considerarsi condicio sine qua non per intraprendere la strada del cambiamento.
Dopo tutte queste feste, tutte questi giochi pirotecnici ci saremmo aspettati non solo un impegno maggiore per il nostro Poliambulatorio ma anche un piano economico per ridurre le tasse ai nostri concittadini. E invece ci ritroviamo ancora a vivere due realtà diverse. La sua “realtà” fatta di spot pubblicitari, di fascia tricolore e fotografie e quella dei cittadini molto meno positiva e felice.
Pertanto se non si è in grado di rispettare il patto sociale sottoscritto con l’intera comunità, sarebbe rispettoso ed educato nei confronti di chi si serve, perché la politica è servizio, abbandonare il campo e ritornare a fare ciò che si faceva prima, nel bene o nel male, di diventare rappresentante delle istituzioni. È arrivato il momento di fare un passo indietro e ammettere il disastro politico che si è creato, oppure incominciare a parlare seriamente ai nostri concittadini. Valguarnera ha il diritto di sapere perché, dopo tanti soldi spesi in frivolezze, non siete riusciti a ridurre l’addizionale irpef comunale e la percentuale sull’imu della seconda abitazione ancora ai livelli massimi che la legge consente. Quali sono strati i motivi che il 29 dicembre 2017 hanno portato la giunta ha votare un notevole aumento del piano sui rifiuti, che di fatto porterà un aumento sulla bolletta del circa 30% a discapito dei cittadini. Questa giunta aveva promesso una riduzione delle tasse e delle aliquote, ma tra il dire e il fare c’è il 29 dicembre 2017 che dimostra come promettere è facile ma mantenere è cosa assai più difficile.
Caro sindaco per questo torno nuovamente a ricordarle che la Politica è un arte tra le più nobili. La Politica è servizio. Non è passerella.

Angelo Bruno