Nuovo piano rifiuti, si è tenuta ieri l’assemblea cittadina: “I conti non tornano affatto!”

“Questo è un Piano da correggere perché presenta molte incongruenze e criticità ed i costi del servizio possono essere notevolmente abbassati”. A tale riguardo sarà richiesto un tavolo tecnico, con la presenza dei responsabili dell’ufficio tecnico comunale redattori del Piano e dei vertici dell’amministrazione. Il Piano in oggetto è quello Economico-Finanziario sulla gestione integrata dei rifiuti. Piano che non è stato affatto digerito, nel corso dell’assemblea pubblica tenutasi ieri sera nei locali del Movimento 5 Stelle e alla quale hanno partecipato vari esponenti pentastellati, del comitato cittadino, dei partiti di opposizione “L’altra Voce” e Forza Italia, del mondo associazionistico, artigianale, nonché parecchi cittadini. Relatori Arcangelo Santamaria che ha illustrato il Piano presentato dalla Giunta Comunale e Carlo Garofalo- dottore commercialista nonché coordinatore provinciale dei comitati cittadini ennesi- che ha a lungo disquisito su di esso indicando le criticità e gli eventuali correttivi da apportare. Perché i conti non tornano affatto. “Le incongruenze rilevate- ha fatto notare Carlo Garofalo- sono tante e vanno corrette prima dell’approdo in Consiglio Comunale”. Per l’opposizione sono intervenuti Ettore Miraglia in rappresentanza di Forza Italia e Giuseppe Speranza capogruppo de L’Altra Voce. Quest’ultimo, ha detto che preferirebbe recarsi in Aula per votare un Piano condiviso e non portarne uno alternativo, tutto ciò, senza fare come al solito muro contro muro, nell’esclusivo interesse della cittadinanza. Ma per tutto ciò c’è un ostacolo da superare, che non è da poco. Una differenza enorme, tra il costo del servizio precedente e quello attuale, che viene fuori dal Piano Economico. Pur in presenza, si intende, della raccolta differenziata che dovrebbe partire a presto. Un milione/040 il nuovo costo del servizio contro i 760.000 del Piano precedente. Un aumento tout cort che sfiora il 37%. Garofalo essendo tra l’altro un esperto della materia è entrato nei dettagli, soffermandosi in particolare in termini di costi sulla raccolta differenziata e in particolare sull’Eco-Punto che dovrà sorgere nell’ex macello comunale, sulle piattaforme nei punti periferici del paese, sulla manodopera impiegata, sul costo del personale, sui rifiuti fuori territorio conferiti in paese da concittadini residenti in campagna, sullo spazzamento e lavaggio del centro urbano e dei quartieri periferici e su tant’altro ancora. Ed ha concluso dicendo che avendo studiato attentamente il Piano, esso può essere diminuito di oltre 200 mila euro, non superando il tetto complessivo degli 800 mila euro. L’auspicio è che nell’interesse della cittadinanza, questo tavolo tecnico possa realmente tenersi e che possa trovarsi una volta tanto una soluzione condivisa, da votare in Consiglio Comunale.

Rino Caltagirone