Concetta Dragà chiede al Sindaco di visionare gli atti inerenti ad una controversia con alcuni dipendenti

La consigliera comunale di Forza Italia Concetta Dragà chiede per iscritto al sindaco Draià di avere tutti gli atti inerenti l’impugnativa presentata dal Comune avverso una sentenza emessa dal Tribunale di Enna. I fatti: il Comune con delibera del giugno 2016 si era costituito in giudizio avanti al Tribunale di Enna (sezione giudice del lavoro) per opporsi ad un ricorso proposto da 14 dipendenti a tempo determinato che chiedevano la conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il comune incarica per l’assistenza avanti il Tribunale l’avv. Salvatore Brighina. Il giudice però, con sentenza pubblicata il 19 luglio scorso rigetta il ricorso, sancendo la contumacia del Comune per non essersi costituito tramite legale davanti al Tribunale. Il Comune contesta la decisione del giudice ritenendo che si tratti di un errore materiale in quanto l’avvocato Brighina con comparsa di costituzione depositata il 10 luglio si è regolarmente costituito in giudizio a mezzo deposito telematico, partecipando pure alle udienze fissate. “Tanto che pervenuta la sentenza- è scritto nella delibera di Giunta n. 19 del 6 febbraio scorso, con cui si stabilisce di impugnare la sentenza del Giudice- il legale ha presentato istanza di correzione dell’errore materiale della sentenza, al fine di far valere le ragioni dell’Ente. Ma la consigliera di Forza Italia Concetta Dragà con la richiesta degli atti inerenti la controversia dei dipendenti con contratto a tempo determinato e della sentenza emanata dal Giudice del Lavoro di Enna, vuol vederci chiaro, in considerazione del fatto- scrive- “che per l’incarico all’avvocato Brighina l’Ente ha dovuto sborsare un importo pari a 15 mila euro”.

Rino Caltagirone