Il Gruppo dei Cts chiede più ore per i precari che si occupano delle strade provinciali

<<A nulla valgono i soldi che si vogliono spendere per la ristrutturazione della rete viaria della provincia di Enna, se poi non si riesce a garantire l’ordinaria manutenzione a causa della carenza di organico e delle poche ore che per contratto devono garantire i cosiddetti CTS (Collaboratori tecnici stradali), che ancora oggi hanno un contratto da precari>>. A dirlo è Paolo Russo per nome e per conto del gruppo Cts della ex Provincia regionale di Enna. Secondo Russo, un ruolo fondamentale potrebbero giocarlo i sindaci del territorio ennese sulle cui scrivanie è giunto un documento nel quale i Cts, propongono soluzioni per la sicurezza della rete viaria e per la miglioria dei contratti di lavoro. Lo stesso documento siglato dai Cts precari della provincia di Enna, oltre agli organi istituzionali e tecnici del consorzio di Enna è arrivato anche al dirigente della protezione civile. Sul drammatico stato delle strade ennesi, di recente qualcosa  sembra muoversi con promesse di finanziamento e l’interesse del presidente della Regione, Nello Musumeci. Ma i soldi, secondo Paolo Russo, qualora arrivassero non sono l’unica soluzione. <<Occorre che i sindaci- dice il rappresentante dei Cds- si facciano portavoce di quanto sosteniamo, sottolineando in tutte le sedi competenti la carenza di organico nel settore che si occupa della manutenzione stradale. Una carenza che incide sulla sicurezza delle strade e di conseguenza su quella di migliaia di persone che ogni giorno le percorrono>>.  A parere dei Cts precari, allo stato attuale e in vista di una stabilizzazione che sono convinti “prima poi arriverà”, basterebbe aumentare le ore lavorative che attualmente ammontano a 20 settimanali. <<Ore del tutto insufficienti- sostiene Russo- dinanzi alla mole di lavoro che c’è ogni giorno e dinanzi al numero esiguo a cui si è ridotto l’organico che si occupa della manutenzione delle strade>>. Paolo Russo cita numeri preoccupanti. << La mancata o scarsa manutenzione a volte ci costringe alla chiusura di molti tratti stradali provinciali, costringendo gli automobilisti a percorsi tortuosi e insicuri. Su 67 strade provinciali, 42 sono totalmente chiuse e le restanti parzialmente chiuse. Dal 1999 ad oggi, causa mancate assunzioni, pensionamenti, decessi ed altro, il numero di cantonieri è stato ridotto dell’80 per cento. Il restante personale è in servizio solo per ore settimanali>>. I Cts Ennesi, chiedono che siano aumentate le ore lavorative da 20 a 36, in modo da garantire un servizio manutentivo più efficiente e completo.

Arcangelo Santamaria