Disagi per i lavori di AcquaEnna, richiesta commissione consiliare urgente

Strade dissestate e spese contatori ancora da definire. AcquaEnna ancora non risponde ai numerosi solleciti di utenti che chiedono il ripristino immediato delle strade non appena avviene l’esecuzione dei lavori per la nuova rete idrica e a chi competano le spese per il trasporto dei contatori dall’interno all’esterno delle abitazioni. Considerato che moltissime strade dove sono già state collocate le condutture idriche sono ridotte a colabrodo a causa delle piogge di questi giorni, in alcune di esse diventa un’impresa transitarvi. Per quanto riguarda invece i contatori, laddove sono stati eseguiti i lavori, centinaia di famiglie, avvalendosi di ditte esterne, hanno già subito l’onere economico per il trasporto di essi all’esterno delle abitazioni, spese che in ogni caso, ammontano a diverse centinaia di euro a famiglia. Non poco. Altri utenti, invece, dubitando della veridicità della decisione assunta dalla società ennese, hanno posto alla stessa un quesito, chiedendo di sapere in base a quale norma detti costi competano agli utenti e il motivo per il quale i contatori debbano essere per forza di cose spostati all’esterno. Chiedono pure che l’amministrazione comunale si interessi del caso, interagendo, nell’interesse della collettività, con AcquaEnna. Del caso se ne sta occupando la consigliera di Forza Italia Concetta Dragà che afferma: “Ho chiesto una commissione consiliare urgente per controllare lo stato dei luoghi. Il paese è ridotto al collasso, strade dissestate e non ancora ripristinate a regola d arte. A mio avviso AcquaEnna deve ripristinare le strade con assoluta urgenza, evitando ulteriori problemi, disagi e situazioni di pericolo. Per ciò che concerne i contattori dell’ acqua a mio avviso, risultano illegittime le richieste di Acqua Enna nei confronti dei privati, debbono procedere a spese loro allo spostamento dei contatori all’esterno e per chi già ha provveduto chiederò all’ amministrazione comunale di comunicare alla società di risarcire coloro che hanno effettuato i lavori”.

Rino Caltagirone