CONTINUANO LE LEZIONI DI CARRAPIPANO

Nella pagina Facebook che si occupa del nostro dialetto, è appena stata pubblicata la lezione che invita a riflettere sull’espressione “a cu c i vìst?”, un modo di dire arguto e colorito che purtroppo si sta perdendo. È anche uno strumento per far sì che i meno giovani non dimentichino e che i più giovani arricchiscano il loro linguaggio. La nostra parlata non ha l’ambizione di opporsi all’italiano, ma sarebbe un peccato si estinguesse dal momento che in essa si concentra gran parte del nostro patrimonio culturale.
Il visitatore della pagina, potrà gradevolmente passare in rassegna le ultime “lezioni” quali
SATIRA POLITICA nella quale si parla delle parodie effettuate nel dopoguerra dai democristiani e dai comunisti del paese degli inni della parte avversa: “Avanti pip…”, “Currìt bzocch…”.
TRÚSCIA e TESTA NTRUSCIATA sull’uso e l’etimologia di questa parola e di questa espressione.
DETTO INFANTILE. “A r’gìna Margarita chianta chiova e scippa crita”, forse calcato su un modo di dire nazionale, ecc.
Visitate dunque la pagina e, se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi al corso (non dimenticando di fare le lezioni, naturalmente).