Commonwealth, bene comune

Buon Mese di Marzo a tutti …..ne abbiamo bisogno in questo momento cosi di panico generale ,….tutti a casa !!!! perché e’ cosi al momento, ma si possono sempre fare passeggiate e attività sportive all aperto or nel proprio giardino..se il tempo lo permette certo.
per chi ama il libro allora leggete questo e’ il momento buono e non solo anche di attività’ personali individuali hobby pittura danza ect ect
Al momento guardando la televisione italiana ho visto che non c’e una vero interesse a tenervi uniti per il bene di chi studia e di chi lavora…dovrebbero trasmettere programmi più educativi brevi e continui… poi assistervi di più per ogni esigenza, cosi come hanno creato il panico chiudendo e diffondendo bollettini di allerta …ma non voglio criticare or giudicare ho solo espresso alcuni dei miei pensieri ,..non voglio entrare in politica or in religione… mi piace mantenere il mio style e Grazie mille che leggete i miei articoli!

Siamo sempre molto ottimisti,..come e’ arrivato questo Virus cosi andrà via !! tutti Lo sperano
non e’ contagioso a temperature alte 24 gradi in su muore!
quindi nei paesi africani non si avvicina il cvirus, come sapete in africa abbiamo malattia molto più complicate e pericolose se cosi vogliamo dire la malaria se non curata porta alla morte
hiv molto diffusa
ebola che qualche volta raggiunge le nazioni vicine al Congo
e molte altre malattie
poi non dimentichiamoci serpenti velenosi scorpioni formiche rosse ,……ect ect

mi scuso se vi ho annoiato con questo elenco che voleva essere leggero non pesante.
Marzo comunque ha sempre il suo fascino e il suo programma dal tempo che cambia ,..con ultime nevi che arrivano coprendo gli alberi in Fiore

Questo mese ho scelto un personaggio che ha Iniziato una importante festività nel Regno Unito ed ora in tutto il mondo.

Unico nel suo genere !

infatti da questa festività e ricorrenza che ha preso il suo nome e lo ha mantenuto nei secoli.

Commonwealth cioè Bene comune

Il Commonwealth fu detto lo Stato Britannico del 17secolo al tempo di Oliver Cromwell. Ma sopratutto il termine e’ stato utilizzato per definire l associazione delle ex colonie britanniche fino ad arrivare alla piena indipendenza.

da qui il significato in inglese Bene comune

l’equivalente in Latino di Res Publica ( letteralmente cosa pubblica)

Oliver Cromwell (Huntingdon, 25 aprile 1599 – Londra, 3 settembre 1658) è stato un condottiero e politico inglese.

Dopo essere stato alla testa delle forze che abbatterono temporaneamente la monarchia inglese, instaurando la repubblica del Commonwealth of England, governò Inghilterra, Scozia e Irlanda con il titolo di Lord Protettore, dal 16 dicembre 1653 fino alla morte. Dopo la sepoltura la sua salma fu riesumata e sottoposta al rituale dell’esecuzione

Nacque nel Cambridgeshire, figlio di Robert Cromwell, scudiero (c. 1560–1617), e di Elizabeth Steward (o Stewart) (1564–1654). Egli discendeva dalla sorella di Thomas Cromwell, Catherine Cromwell. Studiò al Sidney Sussex College di Cambridge, appena fondato, ma abbandonò gli studi prima di ottenere il diploma, forse a causa della morte del padre. Dopo un periodo giovanile di dubbi religiosi, abbracciò con assoluta e quasi fanatica dedizione i motivi religiosi e politici della causa puritana.

Allo scoppio della guerra civile inglese, Cromwell cominciò una brillante carriera militare arruolando e organizzando un reparto di cavalleria, noto come “Ironside”, che presto divenne il nucleo su cui si formò il nuovo esercito, il cosiddetto New Model Army, da cui derivò il soprannome di Cromwell, “Old Ironside”. La vittoria nella Battaglia di Marston Moor (1644), ottenuta da Cromwell al comando delle truppe vittoriose, gli fece guadagnare una grandissima reputazione. Come leader della causa dei sostenitori del Parlamento e come comandante supremo del New Model Army, i cui soldati erano familiarmente noti come “Le Teste Rotonde” (The roundheads), Cromwell inflisse una sconfitta decisiva al re Carlo I, ponendo di fatto fine al potere assoluto della monarchia.

Oliver Cromwell discendeva da Catherine Cromwell (nata all’incirca nel 1483), sorella maggiore di Thomas Cromwell

Sebbene Catherine fosse regolarmente sposata suo figlio mantenne il nome della madre, probabilmente per evidenziare il legame di parentela con il suo famoso zio. La linea di discendenza continuò poi con Richard Cromwell, Henry Cromwell e con il padre di Oliver, Robert Cromwell.

Un altro interessante aspetto della genealogia di Cromwell è la supposizione che il nome da nubile della madre, Steward, sia stato mantenuto per un motivo diverso da quello sopra ipotizzato, e cioè per nascondere l’ascendenza di Cromwell per parte maschile. Infatti fra i suoi antenati si annoverano persone appartenenti alle famiglie Tudor, Valois e Wittelsbach, vale a dire tre dinastie reali regnanti rispettivamente in Inghilterra, Francia e Baviera (e Palatinato).

Dopo avere rinunciato a seguire uno zio emigrato in Virginia Cromwell riuscì a farsi eleggere membro del Parlamento come rappresentante della natia Huntingdon nel periodo 1628-1629. Nel suo discorso di insediamento si espresse in favore di una radicale trasformazione democratica, ribadendo tesi già espresse in un piccolo trattato da lui pubblicato sulla necessità di “dare il voto a tutti gli uomini”, idea che in seguito ripudiò. Cromwell si adoperò anche con forza nella difesa degli abitanti della regione dei Fens, nell’est del paese, minacciati dai ricchi proprietari terrieri di venir cacciati dalle proprie terre.

Dopo avere sciolto il parlamento Carlo I regnò per gli undici anni successivi, alienandosi il consenso di molti a causa delle tasse imposte senza l’approvazione parlamentare e imponendo una sua particolare visione “cattolicizzata” al protestantesimo della Chiesa d’Inghilterra. Quando, nel 1640, il re fu costretto dalla mancanza di fondi a riconvocare il parlamento, Oliver Cromwell fu uno dei molti parlamentari che si opposero strenuamente all’imposizione di nuove tasse fino a quando il re non avesse acconsentito a governare con il consenso del parlamento sia nel campo amministrativo sia in quello religioso. L’impossibilità di giungere a un accordo provocò lo scoppio della guerra civile fra le fazioni dette, rispettivamente, dei “Parlamentaristi” e dei “Realisti”.

Cromwell era un appassionato sostenitore della causa parlamentare e la sua maggiore attenzione andava alle questioni religiose. Sebbene non fosse un oratore particolarmente abile, egli fu sin dall’inizio uno dei leader più in vista della fazione parlamentare, essendo anche legato da vincoli di parentela a un numero significativo di parlamentari e le sue idee erano prese in grande considerazione. Quando alcuni delatori lo denunciarono come uno dei più pericolosi membri del complotto contro il re, ne fu ordinato l’arresto ma, all’arrivo dei soldati, durante l’irruzione reale in Parlamento il 3 gennaio 1642, la maggior parte degli interessati si era già messa in salvo. Cromwell riuscì a evitare l’arresto ribadendo le sue prerogative di membro del Parlamento e ammonendo il sovrano che con quell’atto “avrebbe dato l’inizio a una guerra fratricida”. Nonostante fosse sempre stato influente, fu solo in piena guerra civile che divenne il leader assoluto della causa parlamentare, e questo avvenne soprattutto per merito della sua grande abilità come capo militare.

Sebbene in seguito sia stato personalmente corresponsabile della detronizzazione e dell’esecuzione del re, all’inizio della guerra civile Cromwell non era su posizioni radicalmente repubblicane, ma piuttosto cercava di fare in modo che Carlo accettasse di regnare con il parlamento, e con una linea politica in campo religioso più condivisa dalla popolazione, che nella gran maggioranza era di fede protestante.

Nella visione di Cromwell religione e politica erano strettamente collegate, infatti egli era un fervente puritano. Era anche fermamente convinto che la salvezza eterna fosse alla portata di tutti coloro che si conformavano agli insegnamenti della Bibbia e ai dettami della propria coscienza. Era un tenacissimo avversario della Chiesa Cattolica che, a suo parere, negava il primato assoluto della Bibbia in favore del primato del Papa e della gerarchia ecclesiastica, autorità che accusava di essere causa di tirannia e persecuzioni contro i protestanti in tutta Europa. Per questo motivo si batté con vigore contro le riforme che Carlo I stava introducendo nella Chiesa d’Inghilterra, come l’investitura di vescovi e l’introduzione di libri di preghiere in stile cattolico al posto e in contrapposizione allo studio della Bibbia.

La convinzione di Cromwell che il cattolicesimo portasse inevitabilmente alla persecuzione dei protestanti fu rafforzata dalla ribellione scoppiata in Irlanda nel 1641, in occasione della quale i cattolici irlandesi massacrarono molti emigranti inglesi e scozzesi di fede protestante. In Inghilterra il resoconto di questi episodi sarà una delle motivazioni principali che Cromwell porterà a giustificazione della spietata durezza con cui condurrà le successive campagne militari in Irlanda.

Nel corso della guerra civile Cromwell si trovò peraltro in contrasto anche con i gruppi più estremisti della fazione protestante. Sebbene fosse alleato sia dei quaccheri sia dei presbiteriani, Cromwell non approvava il loro modo autoritario di imporre il proprio credo agli altri protestanti. Egli si avvicinò quindi sempre più alla fazione “indipendente”, che sosteneva la necessità di garantire, una volta finita la guerra, la piena libertà religiosa per tutti i protestanti.

Cromwell era inoltre un seguace del Provvidenzialismo, dottrina secondo cui Dio si occupava direttamente degli affari del mondo terreno, influenzandolo tramite le opere di “persone elette”, che Dio aveva “mandato” nel mondo proprio a questo scopo. Durante la guerra civile Cromwell era fermamente convinto di essere uno di questi “eletti”, e interpretò le vittorie da lui ottenute come segno evidente dell’approvazione divina, e le sconfitte come un’indicazione che aveva compiuto qualche errore e doveva cambiare direzione.

La notevole influenza di Cromwell come comandante militare durante la guerra civile inglese è stata d’importanza cruciale per la storia successiva delle Isole Britanniche. Cromwell entrò nell’esercito dei parlamentari all’età di 43 anni e reclutò un reparto di cavalleria al cui comando riportò una serie di vittorie in Anglia Orientale, guadagnando esperienza e una grande reputazione. Sceglieva i propri ufficiali in base al merito piuttosto che al titolo nobiliare, come invece era d’uso all’epoca. Al riguardo disse: “Preferisco un capitano vestito da rozzo contadino, che ama le cose per cui sta combattendo, piuttosto che un cosiddetto gentiluomo che altro non è, appunto, che un gentiluomo”. Questa nuova mentalità fece diventare il New Model Army il punto di riferimento per alcuni movimenti politici radicali, come i “Livellatori” (Levellers) ed i “Diggers” (Zappatori), sia religiosi, come i “Fifth Monarchist”.

È da notare come Cromwell, pur non avendo alcun tipo di addestramento in fatto di tattica militare, dimostrò fin dall’inizio un innato talento per il comando. Riuscì in molte occasioni a dimostrarsi più abile del principe Rupert, veterano di molte campagne in Europa. I soldati di Cromwell impararono presto ad apprezzare e ammirare il suo coraggio e la sua costante preoccupazione di farli operare nelle migliori condizioni possibili.

Promosso comandante generale della cavalleria, addestrò i suoi uomini a compiere rapide sortite, per poi raggrupparsi velocemente dopo ogni attacco, tattica adottata con grande successo nella battaglia di Naseby. In combattimento i suoi reparti dimostravano sempre un alto grado di disciplina e di motivazione.

Le vittorie ottenute sul campo fecero aumentare progressivamente la sua influenza politica, fino a farlo diventare il personaggio più potente e autorevole del tempo. Nel 1646, alla fine della guerra civile, il re Carlo era di fatto prigioniero del parlamento e ormai delegittimato, mentre Cromwell, nella sua posizione di comandante in capo dell’esercito vittorioso, era il vero arbitro del futuro dell’Inghilterra.

Se durante la guerra civile Cromwell dette ottima prova di sé come coraggioso comandante di reparti di cavalleria, negli anni successivi guidò intere armate con eccezionale capacità e competenza. Le brillanti campagne che si conclusero con la conquista dell’Irlanda e della Scozia dimostrarono una grande abilità, oltre che sul campo di battaglia, anche e soprattutto nell’organizzazione delle linee di rifornimento e delle operazioni logistiche in quei territori ostili.