La raccolta rifiuti per i cittadini in quarantena

Occorre un servizio dedicato per la raccolta e smaltimento dei rifiuti nelle abitazioni dei cittadini che hanno contratto il Coronavirus e sono in isolamento o in quarantena obbligatoria. I Comuni e le ditte che provvedono alla raccolta e smaltimento dei rifiuti hanno l’obbligo di creare questo apposito servizio e fare in modo che tale rifiuti arrivino in apposite discariche. Il Covid-19, quindi, si abbatte sul claudicante settore dei rifiuti siciliano. In maniera particolare, per il territorio di Enna, vista la recente disposizione in materia di Covid-19, ai Comuni è già arrivato l’aut aut da parte della discarica di Cozzo Vuturo che non accetterà autocompattatori provenienti da quei comuni che non hanno ancora risposto al sollecito sulla nuova disposizione in materia. L’ingegnere Luigi Lanza, responsabile del Settore Impianto, in una apposita nota dice:<<Nella misura in cui non viene attivato alcun servizio specifico si verificano due circostanze: 1) Vengono prodotti rifiuti differenziati potenzialmente infetti che vanno a finire in maniera non autorizzata in impianti di recupero; 2) La parte residuale indifferenziata potenzialmente infetta viene trasportata insieme alla parte prodotta negli altri quartieri cittadini nell’impianto di trattamento. Sia nel primo che nel secondo caso, abbiamo delle operazioni di smaltimento non autorizzate e non autorizzabili>>. Lanza precisa che <<nella qualità di R.T. del complesso IPPC di Cozzo Vuturo, non è possibile ricevere rifiuti solidi urbani indifferenziati (cd. CER 200301) dai Comuni dove sono presenti soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria che non hanno previsto nelle zone interessate la raccolta rifiuti in forma esclusivamente indifferenziata e contenuti almeno entro sacchetti a duplice o triplice strato per poi conferirli negli impianti specifici autorizzati allo scopo, essendo rifiuti potenzialmente infetti>>. Lanza precisa che <<attualmente sia il TBM (per ovvi motivi tecnici) che la discarica (in assenza di uno specifico provvedimento autorizzativo), non sono abilitati a ricevere i rifiuti indifferenziati di cui si parla, in quanto non più assimilabili ai rifiuti urbani>>. La conclusione non lascia spazio ad interpretazioni di sorta. Per la tutela dei lavoratori che operano nell’impianto, in assenza di segnalazioni da parte dei Comuni interessati saranno bloccati gli accessi di tutti i rifiuti provenienti da quei Comuni che non hanno dato riscontro alla normativa.

Arcangelo Santamaria