Buona fortuna italiani!

Questa estate non profumerà di menta e mohito, di birra fresca sotto il sole bollente, di olio al monoi e di limone!
Non profumerà di legna bruciata sotto un cielo stellato , non riecheggerà nell’aria il suono della chitarra con un coro allegramente stonato.
Le parole sciolte sotto la mascherina saranno distanti ,viziate dall’udito e dalla malinconia della spensieratezza che fu!
Magari andremo al mare, cercheremo uno spazio isolato ,eviteremo gli altri che , a loro volta, ci eviteranno.
Andremmo a mangiare un gelato bendati e guardinghi ,portatori presunti di un morbo che ancora non conosciamo.
Come convalescenti intorpiditi cominciamo ad uscire pian piano, non reggendoci bene nemmeno in piedi tanto disabituati alle strade , ai clacson e agli altri.
Ci stupiremo di quello che prima nemmeno osservavamo , presi dalla fretta e dall’indifferenza verso lo scontato mondo che ci ospitava.
Scatteremo foto ai fiori colorati, al cielo azzurro e all’erba selvatica quasi come avessimo paura di non poterli rivedere più.
“Ricominciamo”,” Ripartiamo” sembra il mantra di ognuno. Ma da dove? Siamo così certi che da dove eravamo rimasti è il giusto punto di ripartenza?
Lo sfruttamento , la rassegnazione, il lassismo, il pressapochismo, la volgarità, l’arroganza e la prepotenza sulla debolezza possono mai essere basi di ripartenza?
Io non possiedo né risposte né soluzioni. So soltanto che il mondo era malato molto prima che l’emergenza ci costringesse a fermarci.
Voglio , certo, ritornare anch’io a vivere il mondo ma non sono così sicura di ritrovarlo migliorato!
L’uomo possiede vizi endemici e l’espressione beffardamente democratica sui social me ne ha dato conferma.
Oggi possiamo ributtarci nella mischia senza mischiarci, uscire all’aria aperta senza respirarla, comprare vestiti senza provarli.
Si è passati dall’allarmismo imperante al richiamo del buon senso comune.
Mi direte che era necessario , che siamo in ginocchio elemosinando spiccioli evanescenti , questo lo so bene.
Ma ci sentiamo un elastico tirato a forza da entrambe le parti .Ovunque tu decida di mollare sai per certo che ti rimbalzerà contro e ti farà male.
Il morbo è ancora fra noi che siamo agonizzanti e necessitiamo una ripartenza!
Buona fortuna italiani!

Stefania Avola