Il 18 maggio riaprono i negozi, L’Altra voce: “Ripensare la mobilità urbana”

In vista della riapertura e la fine del lockdown, il gruppo consiliare ” L’Altra voce” propone di ripensare alla mobilità urbana. <<Nei prossimi giorni – dice il capogruppo Giuseppe Speranza- assisteremo alla riapertura al pubblico di altre attività commerciali. Bar e ristoranti vedranno ridotta la loro capacità interna; occorre quindi garantire l’espansione verso l’esterno, generando nuovi spazi di fruizione esterna gratuita chiedendo in cambio una riqualificazione dei luoghi con piante e fiori. L’accesso a tutte le attività commerciali continuerà ad essere ridotto; l’attesa esterna che verrà a determinarsi dovrà essere ripensata e garantita>>. Quali le soluzioni? << Sarà necessario sostenere ed incentivare ancora per diversi mesi la consegna a domicilio per tutti gli anziani, e per i cittadini con mobilità ridotta. Ma se il rilancio economico rappresenta una preoccupazione prioritaria alla quale dedicare ogni sforzo ed attenzione, abbiamo un’altra questione politica alla quale non possiamo più rinunciare: ripensare e ridisegnare- aggiunge Speranza- la mobilità interna della nostra comunità. Appare ormai chiaro ed evidente che sarà necessario modificare ed adattare alle rinnovate esigenze, il nostro modo di vivere e di muoverci; occorre garantire nuovi spazi di socialità protetta in primo luogo per bambini, anziani, disabili, e mamme. Assistiamo con favore a tanti cittadini che da settimane si muovono per le vie del nostro paese con la bicicletta preferita all’auto lasciata a casa; dopo mesi di sosta forzata in tanti sempre più
riscoprono la bellezza e l’importanza di passeggiare a piedi per le vie della nostra comunità; dobbiamo incentivare con coraggio questa crescente esigenza di mobilità sostenibile garantendo nuove pedonalizzazioni temporanee. Riteniamo necessario, infine, individuare appositi spazi di smaltimento per guanti e mascherine oltre all’installazione di nuovi dispensatori per l’igienizzazione delle mani. Pensare di ripartire tornando a fare le stesse cose di prima sarebbe a nostro modesto parere un errore imperdonabile. Sapere coniugare il necessario sostegno alla ripresa economica con il recupero di spazi liberi per tutti i nostri cittadini, sarà una delle tante sfide dei prossimi mesi che occorre raccogliere nella consapevolezza che la nostra comunità potrà trarne da essa beneficio e giovamento>>.

Arcangelo Santamaria