Quant’è difficile tenere ben informati i nostri lettori….

Lo scorso 14 maggio, al fine di svolgere un corretto e completo servizio giornalistico, avevamo inviato 2 Pec (Posta elettronica certificata); una al responsabile della polizia municipale del comune di Valguarnera e una indirizzata al sindaco, all’assessore alla Solidarietà sociale e al responsabile dell’Ufficio Assistenza sociale dello stesso comune. Al responsabile della polizia municipale abbiamo chiesto di conoscere i seguenti dati: il numero di verbali sino ad ora elevati per infrazioni alle norme “Covid-19” e l’ammontare delle cifre; quante persone sono state in quarantena, autodenunciatesi al comando di p.m., e quante ce ne sono attualmente. Nella seconda mail, indirizzata al sindaco, all’assessore e al responsabile dell’ufficio Solidarietà sociale, avevamo chiesto i seguenti dati: quanti “Buoni spesa” sono stati erogati per l’emergenza Covid-19; quante domande di erogazione dei “Buoni Spesa” sono state presentate; quante istanze sono state accolte e quante sono state rigettate; quante istanze devono ancora essere evase; a quanto ammonta la cifra complessivamente erogata e da quali finanziamenti provengono; quanti fondi ci sono ancora a disposizione della cittadinanza. Questi dati ci sarebbero serviti per dare una informazione completa ai nostri lettori che negli ultimi giorni avevano assistito ad una battaglia politica tra l’amministrazione comunale e le forze politiche di opposizione, sulla gestione dei fondi per l’emergenza Covid-19. Una battaglia che ha travalicato i confini istituzionali cittadini e che è approdata sul tavolo del prefetto di Enna e su quello del competente assessorato regionale. Una volta che avevamo raccontato quanto sostenuto dalle due parti contendenti, avevamo pensato di chiudere il cerchio (non ce ne vogliano quelli che non amano le chiusure dei cerchi), dando spazio ai numeri che in maniera asettica fotografassero la chiusura della cosiddetta “fase 1” della pandemia e mettessero a tacere ogni polemica. Ancora oggi, però, da parte delle istituzioni in indirizzo alle nostre Pec, non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta. Per noi già questa sarebbe una notizia. Ci vogliamo augurare che le mancate risposte ai nostri quesiti siano solo dovute alla mole di lavoro (il periodo è certamente difficile da gestire), da parte degli organismi istituzionali. Noi attendiamo fiduciosi tutti i dati richiesti, pronti a commentarli e renderli noti ai nostri lettori.

Arcangelo Santamaria