Il parere del candidato a Sindaco Carlo Biuso sulla ristrutturazione della “Vasca”

Sulla vicenda della “Vasca” il grande serbatoio idrico dal quale continuano a cadere calcinacci, e per il quale gli abitanti del quartiere chiedono la messa in sicurezza o l’abbattimento, interviene il candidato a sindaco Carlo Biuso che anche in qualità di ingegnere, afferma: <<A mio parere si è ancora in tempo per un ripristino corticale del calcestruzzo degradato a causa della carbonatazione; si può intervenire su travi e pilastri della struttura, prevedendo una ricostruzione delle parti ammalorate e proteggendo le armature sottostanti. Un tale intervento edilizio rientra nella casistica della manutenzione ordinaria. Una spesa sostenibile sé l’intervento viene fatto in tempo sul fenomeno progressivo del deterioramento della struttura in cemento armato>>. Oltre alla messa in sicurezza, Biuso propone un nuovo riutilizzo della “Vasca”. <<Non dovendosi limitare all’intervento immediato, abbiamo in programma di presentare un progetto di fattibilità al comando provinciale dei vigili del fuoco. Un progetto antincendio per quella zona del centro abitato che prevede una rete idrica per l’alimentazione di idranti ubicanti in diversi punti del quartiere. Il progetto di recupero della vasca idrica- spiega Biuso- prevede la trasformazione della stessa in vasca idrica antincendio con gruppo pompe, con idranti dotati di allaccio per le manichette per i vigili del fuoco installati nelle vie dove non è possibile il transito dei mezzi nel caso di intervento sul posto. Questa rete idrica di idranti potrebbe, inoltre, servire tutta l’intera zona che vede al proprio interno non solo le civili abitazioni, ma le chiese, la scuola Don Bosco, l’antiquarium, e i diversi edifici di interesse storico>>. Carlo Biuso si tuffa in piena campagna elettorale e conclude dicendo:<< L’attenzione per ulteriori progetti di recupero del centro storico deve rappresentare una assoluta priorità per il rilancio dell’edilizia sul nostro territorio. Questa amministrazione comunale si è distinta per la totale inerzia ed assenza di una politica di salvaguardia e recupero del centro storico. Gli ultimi interventi risalgono, infatti, alla precedente amministrazione comunale che realizzò nel giro di pochi anni il risanamento delle pendici, ricavandone uno splendido belvedere posto nelle immediate vicinanze della vasca, l’apertura del museo antiquarium, abbandonato e mortificato da anni. La nostra azione amministrativa porrà nuovamente al centro dibattito politico l’intera zona storica del paese, in prima istanza attraverso il rilancio del Piano regolatore generale, approvato nel 2014; lo strumento urbanistico sarà inoltre completato inserendo quei piani esecutivi necessari affinché una parte importante del nostro patrimonio storico urbano possa ricevere le attenzioni che merita, e che sono attese da tutta la nostra comunità>>.

Arcangelo Santamaria