La Sindaca Draià sulla riduzione della tariffa dell’acqua

Tutti i gruppi consiliari valguarneresi propendono per una riduzione della tariffa idrica. Una delle bollette più care d’Italia, quella di “Acqua Enna”, è passata al vaglio della conferenza dei capigruppo consiliari valguarneresi che si è riunita giovedì pomeriggio. <<Avevo chiesto una riunione della conferenza dei capigruppo- dice la sindaca Francesca Draià- lo scorso 22 dicembre, appunto per affrontare il tema della riduzione della tariffa dell’acqua. Un tema- aggiunge la sindaca- importante per la nostra comunità e che al momento è in discussione all’assemblea dei sindaci. Siamo tutti per la riduzione della tariffa ma prima è necessario avere garanzie che in futuro non si possano avere altri problemi e contenziosi e che e non ci siano nemmeno tagli negli investimenti>>.  Quanto emerso sulla questione costi in provincia di Enna, lascia spazio a pochi commenti. Basti pensare che Acqua Enna, compra l’acqua da Siciliacque a 0,70 centesimi al metro cubo, mentre in provincia di Catania viene acquistata 0,20 centesimi al metro cubo. Si parla di una proposta di riduzione della tariffa del 5%, attraverso il coinvolgimento della Regione che in altre province siciliane ( Caltanissetta e Agrigento), copre i costi degli investimenti per circa il 98 per cento, mentre in provincia per il 64 per cento. Secondo voi in che misura deve intervenire la Regione sugli investimenti in provincia di Enna? <<Abbiamo chiesto un incontro con il governo regionale- risponde Draià- proprio perché chiediamo che la percentuale di intervento da parte della Regione deve essere aumentata. Io ho chiesto al presidente dell’Ati una relazione da parte dell’agenzia nazionale che indichi i pro ed i contro di una eventuale riduzione della tariffa idrica a prescindere dall’intervento della Regione. Bisogna avere- conclude la sindaca- un quadro chiaro>>

Arcangelo Santamaria