Consegnati i lavori per la “Casa della salute”. Intanto domani le vaccinazioni organizzate dal Comune per gli over 80

Sarà la sede dell’Avis Valguarnera “Sezione Elmo Pecora”, il prossimo 29 aprile, ad essere utilizzata dall’Asp di Enna, come sede per la somministrazione della prima dose di vaccino Pfizer anti Sars Cov-2 agli over 80. Dopo un sopralluogo effettuato dalla dottoressa Antonietta Mazzurco, responsabile del distretto sanitario dell’Asp di Enna e dalle istituzioni municipali rappresentante dal presidente del consiglio comunale, Enrico Scozzarella, la sede avisina rappresentata dal dirigente Leonardo Cordaro, è stata ritenuta più che idonea. <<La dottoressa Mazzurco- dice il presidente Enrico Scozzarella- è rimasta positivamente colpita dalle condizioni funzionali e igienico-sanitarie della sede. All’Avis vanno i complimenti anche delle istituzioni municipali. Nell’Avis Valguarnera- aggiunge Scozzarella- abbiamo sempre trovato disponibilità e collaborazione e noi saremo sempre consequenziali a questo clima di collaborazione. Ho rappresentato io le istituzioni municipali- sottolinea Scozzarella- perché il sindaco e la giunta erano impegnati con i vertici dell’Asp di Enna, nella consegna dei lavori che consentiranno di trasformare parte del Centro culturale polivalente di via Simeto, in Casa della salute>>. Lo scorso venerdì, infatti, all’interno del Palazzo di Città si è concluso l’iter burocratico ed è stato dato il via ai lavori di creazione della cosiddetta “Casa della salute” che prenderà il posto del poliambulatorio comunale “Sebastiano Arena”; immobile chiuso nel 2016 per problemi dopo alcune prescrizioni dei carabinieri dei Nas, e trasferito in un’ala, presa in affitto dall’Asp di Enna, della casa di riposo “Boccone del povero”. <<E’ un progetto importantissimo per la nostra comunità- commenta Enrico Scozzarella-che doterà il nostro paese di una importante struttura sanitaria>>. Nel frattempo, però, al poliambulatorio comunale sono stati sottratti i servizi di cardiologia, ortopedia, otorinolaringoiatria e quello del secondo medico di oculistica. Disservizi che stanno generando non pochi problemi ad un bacino di utenti perlopiù anziani; disservizi alcuni dei quali durano da più di un anno. La Casa della salute, quindi, non rischia di essere un costoso e vuoto scatolone sanitario? <<Assolutamente no! All’Asp di Enna- dice Enrico Scozzarella- abbiamo fatto le nostre rimostranze per i disservizi attualmente esistenti. Ci è stato assicurato che nella nuova Casa della salute, che sarà pronta fra 10 mesi, saranno ripristinati i servizi di medicina specialistica attualmente mancanti e ne saranno aggiungi degli altri>>.

Arcangelo Santamaria