Nota del Capogruppo del PD sulle “cause perse” della Sindaca

Il capogruppo del Partito Democratico, Angelo Bruno, venuto a conoscenza dell’archiviazione della querela fatta dalla Sindaca Draià nei confronti di Arcangelo Santamaria, interviene esprimendo, con una propria nota, il proprio parere sull’utilizzo delle casse comunali per le vicende processuali instaurate proprio dalla Draià. “Ancora una volta i giudici danno torto alla sindaca Draia’ e ancora una volta, il Comune di Valguarnera, oltre al danno di immagine, subisce un danno economico. In ordine di tempo, l’ultima bocciatura delle impervie strade legali su cui si avventura la sindaca Draia’ a spese della cittadinanza valguarnerese, riguarda la vicenda della querela al giornalista Arcangelo Santamaria. Già in prima istanza i giudici del tribunale di Catania avevano chiesto l’archiviazione dell’atto querelante. La sindaca Draia’ non contenta della prima sentenza, sempre a spese dei valguarneresi, presentava ricorso che come è ormai noto é stato respinto”.
Il consigliere Bruno, dopo aver rimarcato la perseveranza della Sindaca nella specifica vicenda, rimarca la propensione della stessa nello spendere i soldi pubblici per le cause legali: “Purtroppo non è la prima volta che Francesca Draia’ mette mani alla casse comunali per adire azioni legali. Qualche tempo addietro (era ancora la prima legislatura), l’avventuriera sindaca sfidava anche la Prefettura di Enna, sulla vicenda riguardante l’ospitalità dei migranti. Anche questa volta i giudici davano torto alla Draia’ e anche questa volta, circa 8 mila euro delle casse municipali prendevano il volo. Oltre al danno economico anche un danno di immagine per la nostra Valguarnera, che è stata macchiata da una ordinanza della sindaca definita dai giudici ‘da contenuti discriminatori fondati su motivi razziali e etnici'”.
Conclude la nota rivolgendosi alla prima cittadina con una richiesta ben precisa: “Egregia sindachessa, quando la smetterà di utilizzare soldi pubblici per cause che, oltre nei principi (libertà di informazione e accoglienza umanitaria), risultano inefficaci e dispendiose? Se proprio ha voglia di avventurarsi su percorsi legali alquanto insicuri e senza sbocco, lo faccia con i suoi soldi e non con quelli dei valguarneresi. Ad Arcangelo e alla sua famiglia va il mio abbraccio sincero”.

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