Suor Nunzietta D’Amico ci ha lasciato, aveva scritto il libro sul sacerdote Giuseppe Lomonaco

Suor Nunzietta D’Amico è passata all’altra vita. La religiosa, già consigliera e segretaria generale della congregazione «Ancelle francescane del Buon Pastore», ha trascorso il suo ultimo periodo nella casa delle Suore bocconiste di Valguarnera dove è venuta a mancare.
Laureata in Lingue e letterature straniere alla Lumsa di Roma, suor Nunzietta annovera nel suo excursus vitae la pubblicazione di due volumi sulle vicende e sulle figure del Movimento Cattolico Italiano sviluppatesi a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Con il suo primo libro, «Giuseppe Lomonaco sacerdote» pubblicato nel 2006, D’Amico trae fuori dall’oblio la figura di un prete sociale valguarnerese – appunto, Giuseppe Lomonaco – divenuto protagonista religioso e politico nei primi tre lustri del Novecento. Seguace di don Luigi Sturzo, Lomonaco diede vita a iniziative economico-sociali, assistenziali ed educative di grande valore generale. Tra queste la fondazione della «Società Rurale Democratica Cristiana» (ove insiste tutt’oggi un busto commemorativo del sacerdote posto a cura della stessa suor Nunzietta), della «Lega degli zolfatai» (collaborato in questo da don Antonino Franco), della «Società operaia S. Giuseppe», tutte iniziative volte a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori nello spirito della Rerum Novarum. Un altro busto commemorativo del sacerdote è collocato nella sacrestia della chiesa Matrice dove Lomonaco fu parroco e vicario foraneo.
Con il secondo libro dal titolo «La fede si fece storia. Un messaggio per l’oggi», l’autrice propone il suo personale contributo per divulgare la storia post unitaria vista dalla parte dei cattolici. E lo fa partendo dalla considerazione che «l’unificazione geopolitica dell’Italia è stata realizzata dalla ristrettissima “casta” dei politici dell’epoca, i quali condussero al fallimento la missione stessa di unire gli Italiani, rivelando come il Risorgimento sia stato un’autentica guerra civile ed essenzialmente una rivoluzione anticattolica […] che ebbe come obiettivo principale la morte non del papato come Stato Pontificio, ma del papato come Chiesa Cattolica e le sue tradizioni locali». Argomenti di peso, per la stesura dei quali suor Nunzietta D’Amico prese spunto da illustri autori come Ernesto Galli della Loggia, Roberto Martucci e molti altri e rifacendosi alle biografie degli uomini che hanno gettato «le basi del pensiero sociale ed economico dei cattolici e la formazione delle dottrine democratico-cristiane». Il volume, edito da Lussografica nel 2014, gode della presentazione di Eugenio Guccione, ordinario di storia delle dottrine politiche all’Università di Palermo, ed è stato accolto dal professor Angelo Passaro nella collana «Ricerche» del Centro per la formazione permanente della Diocesi di Piazza Armerina.

Salvatore Di Vita