Atti vandalici al verde pubblico, Bruno reclama l’attenzione delle istituzioni

Il consigliere comunale e capogruppo del Pd, Angelo Bruno, lamenta il silenzio istituzionale calato dopo i vari atti vandalici che alcune settimane addietro hanno colpito il patrimonio pubblico immobiliare e in modo particolare diverse piante e alberi messi a dimora in vari angoli del paese. <<Amare il proprio paese- dice Bruno- significa anche impegnarsi, realizzando qualcosa, contribuendo in prima persona al benessere e alla cura della comunità. Forse queste sono le parole che al meglio rappresentano tante associazioni della nostra città. Associazioni che non si sono mai risparmiate e hanno anche coperto le lacune delle istituzioni, spesso distratte dai soliti giochi di potere. Per questa ragione non possono più essere tollerati gli atti vandalici e la conseguente omertà. L’unico rimedio contro il vandalismo è crescere>>. Angelo Bruno ne ha per tutti e aggiunge: <<Diciamo le cose come stanno: siamo così incivili da avere bisogno di tutto questo per fermare una volta per tutte l’inciviltà e la scorrettezza di qualche sprovveduto? In parte lo siamo, e forse anche troppo, visto gli atti di vandalismo alla “Scalinata della Legalità”, all’”Angolo degli innamorati” e molti altri siti. Posti valorizzati dall’impegno costante e spassionato delle Sentinelle Ambientali, dall’Associazione 3P e dalla Big Aretè. Ogni sfregio alla città è una violenza alla coscienza civica dei cittadini. Gli atti vandalici vanno dunque repressi con severità. Le istituzioni- sottolinea il consigliere comunale- devono denunciare senza nessuna esitazione e le forze dell’ordine devono indagare su tutto quello che sta accadendo. È arrivato il momento di essere severi ma soprattutto consequenziali alle nostre parole, altrimenti non saremo più credibili>>. Secondo Angelo Bruno <<occorre anche fare prevenzione, un esercizio che deve essere svolto a livello sociale. Il rimedio, dunque, è riuscire a trasmettere il senso della legalità , il valore delle relazioni, il rispetto per gli spazi comuni e per tutto quanto li abbellisce. Un lavoro certamente non facile ma al quale non si può rinunciare e per il quale occorre ricercare il concorso di tutti: istituzioni, scuola, famiglie e anche mondo dell’informazione. Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni, ma spesso anche alle vecchie, che chi pianta un albero o cura una aiuola non lo fa esclusivamente per occupare qualche ora, lo fa per curare l’anima della nostra comunità e quindi l’anima di tutti. Porterò l’argomento in consiglio comunale per tutelare e proteggere l’impegno e l’amore delle tante donne e dei tanti uomini che continuano a lavorare per la nostra città. Porterò all’interno del Consiglio Comunale la voce dei cittadini e delle associazioni che aspettano da tempo, ormai più di un mese, risposte e azioni serie da parte dell’amministrazione Draià che pare essersi dimenticata della questione>>.

Arcangelo Santamaria