Le Sentinelle Ambientali chiedono la pubblicazione del “Catasto incendi”

Una della cure di prevenzione per arrestare il dilagare degli incendi dolosi sul territorio deve essere messa in atto dai sindaci che devono fare rispettare le ordinanze riguardanti la manutenzione e pulizia dei terreni privati e, tramite la polizia municipale, sanzionare i trasgressori. Altro obbligo di legge per le amministrazioni comunali è quello di istituire il cosiddetto <<Catasto incendi>>, che è un registro che serve a catalogare i terreni incendiati e verificare che su tali immobili non si verifichino fenomeni di speculazione edilizia o altre azioni rese possibili grazie agli avvenuti incendi. A Valguarnera, l’associazione <<Sentinelle Ambientali>>, ha indirizzato una nota alle istituzioni municipali chiedendo di pubblicare i dati catastali di tutti i terreni che nel tempo sono stati colpiti dagli incendi per capire se successivamente questi terreni sono stati utilizzati per costruzioni edilizie, pascoli o altro. L’azione delle Sentinelle ambientali di Valguarnera, rafforzata da quanto uscito fuori dall’incontro svoltosi alla Prefettura di Enna, sabato scorso, è la stessa di quella fatta dal Circolo Legambiente Erei di Enna a vari Comuni dell’Ennese. Anche qualche istituzione sta iniziando a muoversi in tal senso. Il presidente del consiglio comunale di Nissoria, Rosario Patti, in vista del vertice previsto tra alcuni sindaci della zona nord della provincia e l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Toni Scilla, ha chiesto ai sindaci Fabio Venezia (Troina), Francesco Bivona ( Regalbuto) e Maria Greco (Agira), di intraprendere azioni politiche atte a fare in modo che il territorio possa essere controllato con l’utilizzo dei droni; il potenziamento degli uomini della varie forze dell’ordine; dare seguito alle ordinanze riguardanti la pulizia dei terreni privati e di istituire il Catasto incendi. Per quanto concerne l’utilizzo dei droni dell’aeronautica militare, dopo la proposta formulata con un suo intervento in Parlamento, il senatore Fabrizio Trentacoste (M5S), sta continuando a muoversi in questa direzione con il ministero della Difesa e nelle prossime ore dovrebbero esserci novità. Questa dei droni sembra essere la soluzione più rapida , efficace e memo costoso ed una alternativa più valida a quella dell’invio dell’esercito che avrebbe vari problemi legati ai costi da sostenere e alla logistica di centinaia di soldati.

Arcangelo Santamaria