Disagi e disservizi per chi rimane a casa per il Covid

La salita per chi ha contratto il Covid-19 e per chi é in quarantena cautelativa è sempre più ripida. Ritardi nei tamponi di controllo e disagi causati da disfunzioni varie, stanno rendendo la vita difficile a tanti cittadini. A testimonianza di ciò il racconto di Maria Grazia Cavallaro, ex consigliere comunale ma soprattutto moglie e mamma di una bambina di 8 mesi, tutti positivi al Covid-19 e chiusi in casa dallo scorso 27 dicembre. <<Solo oggi e dopo una mia telefonata ai competenti uffici comunali- racconta Maria Grazia Cavallaro- sono venuti a ritirare la spazzatura da casa mia. Dal Comune di Valguarnera mi hanno fatto sapere che il mio nucleo familiare ancora non figurava nell’elenco delle utenze nelle quali occorre ritirare i cosiddetti rifiuti Covid. Nel frattempo il mio terrazzo si è riempito di rifiuti accumulati e hanno fatto la loro comparsa i topi. Una situazione da quarto mondo>>. L’ex consigliere comunale racconta anche dei ritardi nella esecuzione dei tamponi da parte dell’Usca e dice: <<Dopo ben 3 segnalazioni da parte del nostro medico di famiglia siamo stati contattati per il tampone molecolare ed abbiamo dovuto faticare più del dovuto affinché venissero in casa per mia figlia che stava male e aveva 40 di febbre e che per tale ragione non potevo certamente portare nei luoghi che stanno utilizzando per gli screening>>. Disagi che sono diventati quotidianità per tante famiglie, vista l’ondata di contagi che ha investito anche Valguarnera.

Arcangelo Santamaria