Il Consigliere Speranza sulla Dad

<<La Dad non garantisce pari opportunità a tutti gli studenti. La risposta al rischio contagi in classe non può essere quella di sacrificare il diritto allo studio e alla socialità degli studenti>>. A sostenerlo è il consigliere comunale del gruppo Libertà è partecipazione, Giuseppe Speranza che aggiunge: << É comprensibile lo stato di preoccupazione dei genitori per il rischio contagio dei propri figli, ma il rischio, però, é quello che il beneficio attuale legato al contenimento del contagio comporti gravi ripercussioni future nel fondamentale percorso di formazione e crescita dei nostri ragazzi appare certo. Come può non apparire contradittorio che da un lato l’Europa con il piano Next Generation EU introduca risorse straordinarie per garantire politiche pubbliche a favore dei giovani, necessarie a garantire il rilancio del paese, se poi costringiamo questi ragazzi oramai da mesi, quasi allo stremo, a dovere trascorrere ore davanti ad un computer rinunciando al contatto umano con i rispettivi compagni di classe e con il corpo docente? >>. Quali sono le soluzioni? << I casi di Dad devono a nostro giudizio rimanere strettamente limitati a quelli previsti dal protocollo. Ecco perché l’ultimo decreto ha affidato ai sindaci il compito di istituirla li dove necessario. In futuro però occorre pensare a nuove misure, partendo dall’utilizzo generalizzato nelle aule dei dispositivi di protezione FFp2. I sindaci inoltre- aggiunge Speranza- dovrebbero insieme farsi carico di verificare possibili stanziamenti a livello regionale affinché si possano dotare le classi di impianti di ventilazione meccanica controllata o sanificatori dell’aria. Potrebbe essere infine un’idea quella di avviare le classi sentinella in modo da monitorare il virus e quotidianamente lo stato di salute dei ragazzi. Necessario appare l’avvio quanto prima di percorsi di informazione per i genitori sui vaccini pediatrici monitorando costantemente i casi di long covid sui bambini garantendo assistenza immediata e costante agli eventuali bambini che ne sono affetti. Riteniamo non sia accettabile, infatti, prevedere la dad per i bambini non vaccinati che rischia di rappresentare una grave discriminazione. La scuola deve rimanere un’ambiente libero e non condizionato. Auspichiamo- conclude Giuseppe Speranza- che le risorse risparmiate dal mancato avvio della mensa scolastica e del trasporto scolastico vengano reinvestite a favore delle famiglie con più figli e quelle monoreddito così da garantire una graduale quanto doverosa redistribuzione delle risorse disponibili. Il futuro dei ragazzi viene prima di tutto, ed occorre quindi auspicare che il 19 sia l’ultimo giorno di Dad>>.

Arcangelo Santamaria