Dimessa dall’ospedale la mamma che ha perso il bambino durante il cesareo

E’ stata dimessa dall’ospedale Umberto I di Enna, Lorenza Stimolo, la donna valguarnerese che lo scorso 3 maggio, durante il parto cesareo a cui era stata sottoposta, ha perso il bambino che portava in grembo da 9 mesi. Una vicenda tutta da chiarire e per la quale la Procura della repubblica di Enna, ha aperto una indagine nei riguardi di 3 sanitari del nosocomio ennese. Il padre del bambino (si sarebbe dovuto chiamare Giovanni), l’imprenditore valguarnerese, Rosario Arena, dopo avere presentato una denuncia per omicidio colposo ai carabinieri di Enna, quale proprio legale ha nominato l’avvocato Arnaldo Faro del foro di Agrigento. Giovedì pomeriggio su disposizione del sostituto procuratore della repubblica, Stefania Leonte, il medico legale Giuseppe Ragazzi ha svolto l’esame autoptico sul corpicino del piccolo Giovanni, un bambino di 4 chili e 200 grammi, che, secondo quanto riferito ai carabinieri dal padre, sino a poco prima di entrare in sala operatoria, facendo riferimento all’ultimo tracciato, aveva parametri vitali perfetti, così come perfetti erano stati tutti i 9 mesi nel grembo della madre. La famiglia Arena-Stimolo, oltre all’avvocato Arnaldo Faro, quale proprio consulente hanno nominato il medico, Emiliano Maresi. I legali dei 3 medici indagati, invece, hanno nominato i medici legali, Cataldo Raffino e Giovanni Bartoloni; mentre l’Azienda sanitaria provinciale di Enna, ha scelto la dottoressa Claudia Minacapilli Marotta, come consulente tecnico. A quanto pare tutti hanno assistito all’autopsia del corpicino. L’avvocato della famiglia Arena-Stimolo, Arnaldo Faro, ha presentato una nota alla Procura della repubblica di Enna chiedendo di allargare lo spettro delle indagini. <<Gli attuali indagati- dice Faro- sono 3, ma a garanzia degli stessi, ritengo che sia utile inserirne un quarto>>. Abbiamo chiesto allo stesso avvocato se è già emerso qualcosa dall’autopsia del piccolo Giovanni. <<Sono emersi dati indicativi-afferma il legale- che lasciamo presumere che ci sia stato un probabile evento traumatico. E’ certo- continua l’avvocato Arnaldo Faro- che il nascituro godeva di un ottimo stato di salute>>.

Arcangelo Santamaria