Il Giudice archivia la querela nei confronti di un giornalista e 5 consiglieri

Il giudice per le indagini preliminare del tribunale di Enna, Vittorio Giuseppe La Placa, ha accolto la richiesta del pubblico ministero e disposto l’archiviazione della querela nei riguardi del giornalista Rino Caltagirone e dei 5 consiglieri comunali del gruppo <<L’Altra voce per Valguarnera>>, Giuseppe Speranza, Giuseppe Arcuria, Concetta Dragà, Concetta Forte e Giuseppe Profeta, che nel luglio del 2016 furono querelati dalla sindaca Francesca Draià, che riteneneva di essere stata diffamata  tramite diversi commenti pubblicati sul social network Facebbok. Il giornalista Rino Caltagirone era anche stato querelato dal presidente del consiglio comunale, Enrico Scozzarella, per alcuni articoli a sua firma sulle testate online<<Vivisicilia.it>> e <<Valguarnera.com>>. Anche per questa querela, il tribunale di Enna ha disposto l’archiviazione. I fatti risalgono al 2016, durante la prima legislatura della sindaca Francesca Draià. La sentenza di archiviazione, invece, è datata 2019 ma gli accusati ne sono venuti a conoscenza soltanto adesso. Dei consiglieri comunali, solo Giuseppe Speranza ricopre nuovamente questo ruolo all’interno del civico consesso. Rino Caltagirone, invece, continua a scrivere i suoi articoli e gli accusanti, la sindaca Francesca Draià e il presidente del consiglio comunale Enrico Scozzarella, ricoprono lo stesso incarico del 2016. Così come all’epoca dei fatti, il clima politico non è per nulla sereno, ma al di là di tutto prevalgono le motivazioni dei giudici di Enna che hanno scagionato sia il giornalista sia i 5 consiglieri comunali, inquadrando i loro scritti nell’ambito del sacrosanto diritto di cronaca e nell’azione politica non lesiva della reputazione altrui.

Arcangelo Santamaria