Neonato morto, aperto fascicolo su 3 medici dell’ospedale di Enna

Il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Enna, Stefania Leonte, tenta di fare chiarezza sul parto cesareo avvenuto lo scorso 3 maggio all’ospedale Umberto I di Enna e sulla  morte del piccolo che sarebbe dovuto nascere e chiamarsi Giovanni, figlio di una coppia valguarnerese. Sul feto del piccolo per la giornata odierna è stato disposto l’esame autoptico ed è stato aperto un fascicolo di accertamenti su 3 medici del nosocomio ennese. I genitori del piccolo, Lorenza Stimolo e Rosario Arena, hanno nominato come proprio legale, l’avvocato Arnaldo Faro del foro di Agrigento. Per i 9 mesi della gravidanza, secondo quanto sostenuto da Rosario Arena, tutto era andato bene e il bambino avevano parametri perfetti sino poco prima di entrare in sala operatoria per il parto cesareo che era stato consigliato a seguito del peso del nascituro che dai calcoli effettuati era un bimbo di 4 chili e 200 grammi. <<Vogliamo sapere la verità su quanto successo>> dice Rosario Arena- che è comprensibilmente sconvolto per il dramma consumatosi e che ha segnato la sua compagna e tutta la sua famiglia. Anche la comunità valguarnerese, appresa la drammatica notizia, si è stretta attorno al dolore della coppia molto conosciuta e apprezzata in paese.

Arcangelo Santamaria