Valguarnera e il suo ruolo nell’area interna della Sicilia

<< La notizia dell’inserimento dell’area interna di Troina nella SNAI 2021-207 rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio. Viene premiato lo sforzo l’impegno e la visione su tutti del sindaco Fabio Venezia e che ha visto selezionata questa area progetto in funzione della capacità di esprimere una visione che dovrà necessariamente essere supportata da una alleanza territoriale in grado di attuarla.  Ecco i caratteri di una sfida comune che al di là dei colori politici deve vedere impegnati e coinvolti tutti, e che spinge a collaborare tutte le comunità al centro del progetto>>. A dirlo è il consigliere comunale Giuseppe Speranza (Libertà è partecipazione) che spiega: <<La Strategia Nazionale Aree Interne punta a contrastare la marginalità di questi territori a cui fino ad oggi non è stata riconosciuta al pari delle altre aree del paese l’esigibilità di alcuni diritti essenziali; la marginalità delle aree interne è dovuta al fatto che la loro mappatura è stata individuata in base alla distanza dall’offerta di alcuni servizi essenziali (salute, mobilità, scuola). La strategia delle aree interne presenta una peculiarità unica nel suo genere. Viene infatti superata la logica della ricetta valida su tutto il territorio nazionale che ha previsto fino ad oggi l’esigenza dei requisiti standard nazionali che male si conciliano con la specificità di questi territori spesso a bassa domanda come, per esempio, la scuola o la mobilità>>. Per Speranza è necessario salire su questo treno e per questo aggiunge:<<Nasce oggi una opportunità di rilancio per conoscere e vivere questi territori lontani dagli itinerari più comuni ma che rivendicano la propria dignità e che vogliono far conoscere la propria storia e le proprie tradizioni.

Tuttavia, i nostri territori oggi registrano un ritardo che va colmato; occorre tenere conto che le ricchezze che esprimono le nostre realtà sono diffuse ma spesso inespresse perché abbiamo difficolta a metterle a sistema a causa di enormi problemi su nostri territori dovuti all’impoverimento delle nostre strutture amministrative e dirigenziali che hanno perso capacità politica, professionale e forza progettuale. In questa direzione non superare queste criticità comporterà il fatto che i fondi del PNRR del FES e delle altre misure complementari che mettono a disposizione ingenti fondi a favore dei territori difficilmente potranno essere utilizzati. In queste condizioni le misure d’intervento concepite per diminuire il gap tra aree marginali e aree metropolitane, tra i territori del Sud e del Nord Italia rischiano di farlo aumentare e non diminuire>>. Un esempio tra tanti. <<Le possibili progettualità e le iniziative delle aree interne devono anzitutto partire per esempio dalla banda larga che nel 2022 non copre tutti i territori con evidenti limiti nella connessione, gettando via sforzi e potenzialità quando oggi il tema rappresenta appunto quello del digitale>>. Valguarnera non può perdere questa opportunità. << Ci si chiede – dice Speranza- quale ruolo giocherà la nostra comunità all’interno di questa area interna, tenuto conto, tanto per rimanere in argomento, della marginalità politica che viviamo da anni nello scacchiere provinciale.
Si paga oggi l’inadeguatezza, l’assenza di una visione politica in grado di fare i conti con la dimensione lunga del tempo. Il dibattito spesso sterile e povero di contenuti non appare oggi in grado di aprire un fronte di confronto serio sulla tematica in questione e i progetti in corso di realizzazione sono frutto di interessi, generano scontro sociale, e non appaiono sostenibili né in grado di cogliere gli obiettivi che la nostra comunità dovrà realizzare per fare sì che anche Valguarnera che sarà chiamata a fare la sua parte appaia all’altezza del compito>>.
Arcangelo Santamaria

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