Quel grande bevaio del «Canale»

Per la toponomastica cittadina si chiama «Piazza Garibaldi», ma per la stragrande maggioranza dei caropepani quello slargo col relativo crocevia di strade si chiama da sempre il «Canale». Perché lì nei tempi che furono c’erano le cannelle dell’acqua dalle quali attingere il prezioso liquido quando questo non era ancora distribuito nelle case con il pubblico acquedotto.

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Ecco come sarà la festa dell’Immacolata

Come il Covid ha cambiato la quotidianità dell’istituto Boccone del Povero e le tradizioni religiose dell’antico convento, condotto sin dal 1883 dalla congregazione delle «Suore Serve dei Poveri». Chiusi tutti dentro, senza alcun contatto con l’esterno per tutelare gli ospiti della casa di riposo e la stessa comunità delle suore dal malaugurato incontro con il virus.

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