Supera tutti i test ed entra alla “Nunziatella”. E’ iniziata la nuova vita di Angelo.

Ce l’ha fatta! Il 16enne, Angelo Aurelio Dinamo, ha indossato l’alta uniforme degli allievi dell’alta scuola militare “Nunziatella” di Napoli. Un prestigio che solo a pochi è consentito e che è frutto di doti intellettive, fisiche e psichiche non comuni. Angelo Dinamo lo scorso 18 novembre, dopo un durissimo periodo di preparazione all’interno dell’alta scuola di formazione partenopea, insieme ai colleghi del 230° Corso, ha prestato giuramento ed indossato la tanta sognata e agognata divisa. Il sogno di Angelo e della sua famiglia (papà Donato, mamma Antonella ed i fratelli Ludovica e Giulio), si è realizzato. Ieri mattina, Angelo Dinamo, con la sua affascinante divisa si è recato presso il liceo scientifico “Cascino” di Piazza Armerina (che lo scorso maggio, grazie a lui ha conquistato la medaglia d’oro alle Etniadi di Matematica), per fare visita ai suoi ex compagni di classe ed ai suoi insegnanti e per testimoniare che l’impegno e il sacrificio pagano e trasformano i sogni in realtà. Angelo Dinamo, questa estate era riuscito a superare brillantemente il concorso di accesso alla Nunziatella, piazzandosi al primo posto, a pari merito con un altro concorrente. Percorso netto per il 16 enne armerino che, dopo avere superato i test logico-deduttivi e le prove psico attitudinali e sanitarie, ha superato anche le 4 prove fisiche previste con la votazione di 10/10, per poi concludere con la prova di cultura generale consistente in 100 quiz estrapolati da una banca dati di circa 10mila domande. E così, lo scorso 4 settembre, è iniziata la nuova vita di Angelo Dinamo che ha scelto di crescere in fretta ma ha scelto anche di essere una persona speciale, perché il dogma della “Nunziatella” è :<< Noi formiamo comandanti delle Forze Armate e del mondo civile>>. Papà Donato è ovviamente orgoglioso del suo ragazzo, ma non dimentica le difficoltà che Angelo ha dovuto superare a Piazza Armerina. <<Non riuscivamo -dice- a trovare una scuola aperta dove Angelo potesse allenarsi per superare le prove atletiche. Solo grazie alla sua caparbietà e alla collaborazione volontaria di qualcuno, Angelo ha raggiunto il suo obiettivo. Ecco, io vorrei che il territorio e gli insegnanti potessero offrire di più ai nostri ragazzi>>.

Arcangelo Santamaria

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