Bonus librerie 2018: proroga della scadenza per fare domanda

A dare notizia della proroga della scadenza per fare domanda e richiedere il bonus librerie 2018 è il MIBACT tramite il proprio portale istituzionale. Più tempo, dunque, agli esercenti attività di vendita libri, a causa dei problemi tecnici nella piattaforma per l’invio e l’inserimento delle richieste di credito d’imposta. Saranno effettuate ulteriori verifiche da parte del Ministero e per il momento la scadenza per inviare le domande è prorogata alle ore 12 del 2 ottobre 2018.

Ulteriori avvisi in merito alle attività di controllo e manutenzione del sito che potrebbero comportare ulteriori brevi interruzioni del servizio saranno segnalate nella pagina di accesso al sistema.

Con l’avviso di proroga, inoltre, il MIBACT informa gli utenti di non inserire nel modulo per la registrazione e-mail PEC (Posta elettronica certificata), poiché alcuni certificatori non accettano invii da email non PEC, quindi per l’utente non è possibile ricevere il link per le credenziali di accesso dalla casella automatica impostata sul sistema tax-credit.

Il credito d’imposta fino a 20.000 euro introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, rivolto agli esercenti che operano nella vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati con codice ATECO principale 47.61 o 47.79.1, è stato definito come una boccata di aria soprattutto per i piccoli negozi.

Le regole sugli ammessi al bonus e sul calcolo del tax credit sono contenute nel Decreto attuativo pubblicato in GU del 7 giugno 2018.

Il credito d’imposta è riconosciuto nelle seguenti misure:

  • fino all’importo massimo di 20.000 euro all’anno per le librerie indipendenti;
  • fino all’importo massimo di 10.000 euro all’anno per le librerie ed altri esercenti ricompresi in gruppi editoriali e dagli stessi direttamente gestiti.

I gruppi editoriali che ricomprendono una o più librerie gestite direttamente potranno beneficiare complessivamente di un credito d’imposta annuo pari all’importo massimo del 2,5% delle risorse disponibile.

La somma riconosciuta potrà essere utilizzata per il pagamento delle seguenti categorie di spesa:

  • Imposta municipale unica – IMU;
  • Tributo per i servizi indivisibili – TASI;
  • Tassa sui rifiuti – TARI;
  • imposta sulla pubblicità;
  • tassa per l’occupazione di suolo pubblico;
  • spese per locazione, al netto IVA;
  • spese per mutuo;
  • contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Il credito d’imposta spetta per le spese sostenute nell’anno precedente a quello di richiesta e per ogni voce di spesa è stabilito un massimale di costo parametrato in base al fatturato annuo dell’attività.