Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata da Gabriele Leanza

COMUNICATO STAMPA

PARLIAMO DI PNRR A VALGUARNERA

 

La nomina del Dott. Alfonso Gambacurta a consulente gratuito del Sindaco mi sprona, in qualità di tecnico, ad avviare un dibattito serio ed approfondito su un utilizzo sostenibile dei finanziamenti previsti dalle misure del PNRR. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in 6 missioni e 16 componenti; tutti gli interventi devono essere portati a compimento rispettando una serie di target (obiettivi) e milestone (traguardi).

La trasformazione in opportunità di tali risorse dipende dalla capacità delle comunità locali di pensare allo sviluppo adottando una logica sovracomunale, in grado di agire rispettando la sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

Il motto non può essere “fare” occorre “fare bene”, altrimenti le conseguenze avranno un impatto negativo sulle nostre condizioni future.

Pensiamo per esempio alla demolizione e ricostruzione degli edifici pubblici. Esiste l’obbligo, previsto dalla normativa europea, di utilizzare le fonti rinnovabili per gli edifici di nuova costruzione; non è accettabile investire svariati milioni di euro per demolire e ricostruire strutture che non siano in linea con tali indicazioni.

Occorre salvaguardare, attraverso un’attenta manutenzione e valorizzazione, gli spazi verdi presenti nei territori, è intollerabile trasformare in una piazza aperta un’area green circoscritta.

Ritengo inoltre necessario fornire servizi integrativi alle famiglie. Il micronido, così come è stato pensato nel nostro territorio, è insostenibile sia da un punto di visto sociale che economico, in quanto non in linea con il trend demografico in atto e incrementa a dismisura la spesa corrente dell’ente; lo stesso Avviso finanziava i Centri Polifunzionali per le Famiglie, ovvero delle strutture di ascolto ed orientamento capaci di supportare in modo nuovo, completo, multiculturale e multidisciplinare, la famiglia e le sue necessità, agire in questa direzione sarebbe stato maggiormente in linea con le esigenze del nostro territorio.

Un altro aspetto fondamentale su cui intervenire riguarda l’avvio di processi di digitalizzazione capaci di fornire servizi pubblici efficaci ai cittadini; in questo campo occorre utilizzare risorse umane altamente qualificate nel settore informatico.

Dobbiamo mostrare maggiore attenzione al settore delle politiche giovanili poiché i ragazzi necessitano di centri di aggregazione per crescere responsabilmente e diventare cittadini attivi nel proprio contesto sociale. Si pensi per esempio all’importanza di realizzare infrastrutture sociali e materiali che consentano di organizzare una serie di attività extra-scolastiche (lezioni di recupero, attività sportive, laboratori creativi, corsi per lo sviluppo delle competenze, iniziative culturali ecc.). Fondamentale è inoltre la centralizzazione delle procedure per l’affidamento dei lavori e dei servizi a valere su risorse PNRR; i singoli comuni, così come prevede la normativa, devono affidarsi alle centrali di committenza al fine di garantire uniformità nei processi di gara ed evitare potenziali conflitti di interesse.

Un’altra questione di fondamentale importanza risiede nella necessità di vigilare sull’utilizzo di tali ingenti risorse al fine di evitare le infiltrazioni della criminalità organizzata. Il proliferare delle opportunità di finanziamento è direttamente proporzionale all’interesse di gruppi organizzati i quali, sfruttando le scarse capacità degli amministratori locali, propongono agli enti progetti non essenziali ma capaci di generare enormi guadagni per professionisti, consulenti ed aziende di fiducia. I rappresentanti sociali ed istituzionali devono pretendere il massimo controllo; occorre costituire un Tavolo Tecnico presso la Prefettura con lo scopo di monitorare i flussi finanziari, lo status delle opere da realizzare con le relative autorizzazioni e le procedure di affidamento degli incarichi.

Il PNRR rappresenta un’enorme possibilità di sviluppo, sprecarla significherebbe danneggiare il futuro e, quindi, il presente delle nuove generazioni.

 

F.to Gabriele Leanza

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