“Diventerà Bellissima” sulle dimissioni dei 10 consiglieri

La sezione cittadina di Diventerà Bellissima, condanna con fermezza l’atto di dimissioni di 10 consiglieri comunali che ha provocato lo scioglimento del civico consesso- <<Esprimiamo grande amarezza riguardo alle dimissioni rassegnate dai 10 consiglieri comunali. Un atto eccezionale, unico e di estrema gravità politica e democratica, che mortifica il ruolo istituzionale e rappresentativo del consiglio comunale, oltre che gettare fango sull’operato di questa amministrazione, in un contesto post-Covid assai delicato>>. I 10 consiglieri comunali si erano dimessi dicendo : << Il presidente Enrico Scozzarella e la sindaca, Francesca Draià, hanno esautorato il consiglio comunale dalle proprie funzioni, non dando seguito ad un atto deliberativo del consiglio comunale che, votato all’unanimità, prevedeva la gestione congiunta dell’emergenza Covid, la riduzione della spesa pubblica, il rinvio del pagamento delle indennità di carica per le quali paghiamo interessi alla tesoreria comunale>>. La visione di Diventerà Bellissima che a Valguarnera governa con la sindaca Draià, è un’altra. <<Ai consiglieri dimissionari pesa e peserà una responsabilità che crediamo, a questo punto, non abbiano minimamente compreso. Sarebbe stato, infatti, di vitale importanza, mantenere saldo il dibattito consiliare per affrontare i cruciali temi del risanamento, della ricrescita e della ripartenza del Comune, dopo mesi di lock-down forzato che ha reso immobile la macchina amministrativa e prosciugato l’economia pubblica. Invece, dobbiamo constatare con grande delusione, che il “richiamo” dell’imminente campagna elettorale sia più forte del bene e degli interessi dei cittadini. Diciamolo senza giri di parole: i consiglieri dimissionari hanno preferito impiegare il loro tempo per dedicarsi alla ricerca spasmodica del consenso elettorale, piuttosto che per contribuire al rilancio del tessuto economico a sostegno di aziende, privati cittadini e delle associazioni. Questo perché l’interesse personale (per molti soggetti rimasti schiavi a logiche da prima Repubblica) predomina su quello generale. Forse non hanno inteso che il ruolo del consigliere è quello di servire i cittadini, di rappresentare il popolo che li ha scelti. Sono espressione di democrazia e non di una proprietà privata che può rivendicarsi a piacimento>>. Anche Diventerà Bellissima fa un richiamo agli elettori e conclude: << Per tutto questo ci chiediamo: con quale coraggio questi soggetti avranno l’ardire di ricandidarsi? Di metterci la faccia per ricoprire un ruolo che hanno scelto deliberatamente di avvilire, sottraendosi alle proprie prerogative?>>.

Arcangelo Santamaria

 

Esprimiamo grande amarezza riguardo alle dimissioni rassegnate dai 10 consiglieri comunali, che
hanno provocato lo scioglimento del Consiglio per mancanza della maggioranza dei componenti.
Un atto eccezionale, unico e di estrema gravità politica e democratica, che mortifica il ruolo
istituzionale e rappresentativo del Consiglio Comunale, oltre che gettare fango sull’operato di questa
amministrazione, in un contesto post-Covid assai delicato.
Ai consiglieri dimissionari pesa e peserà una responsabilità che crediamo, a questo punto, non
abbiano minimamente compreso. Sarebbe stato, infatti, di vitale importanza, mantenere saldo il
dibattito consiliare per affrontare i cruciali temi del risanamento, della ricrescita e della ripartenza del
Comune, dopo mesi di lock-down forzato che ha reso immobile la macchina amministrativa e
prosciugato l’economia pubblica. Invece, dobbiamo constatare con grande delusione, che il
“richiamo” dell’imminente campagna elettorale sia più forte del bene e degli interessi dei cittadini.
Diciamolo senza giri di parole: i consiglieri dimissionari hanno preferito impiegare il loro tempo per
dedicarsi alla ricerca spasmodica del consenso elettorale, piuttosto che per contribuire al rilancio del
tessuto economico a sostegno di aziende, privati cittadini e delle associazioni. Questo perché
l’interesse personale (per molti soggetti rimasti schiavi a logiche da prima Repubblica) predomina su
quello generale.
Forse non hanno inteso che il ruolo del consigliere è quello di servire i cittadini, di rappresentare il
popolo che li ha scelti. Sono espressione di democrazia e non di una proprietà privata che può
rivendicarsi a piacimento.
Per tutto questo ci chiediamo: con quale coraggio questi soggetti avranno l’ardire di ricandidarsi? Di
metterci la faccia per ricoprire un ruolo che hanno scelto deliberatamente di avvilire, sottraendosi
alle proprie prerogative?
Le risposte ce la darà solo il tempo…
Al Sindaco Draià e alla giunta consigliamo di continuare il lavoro encomiabile finora svolto, senza
che simili “mezzucci” possano minarne l’operato.
Il Coordinamento Comunale di “Diventerà Bellissima” di Valguarnera.